ANNO 16 n° 274
Bimba sfregiata da ex fidanzatino: famiglia disposta a pagare cure
Si erano conosciuti sulla spiaggia
24/08/2011 - 12:41

Si erano conosciuti da neanche un mese i due fidanzatini che lo scorso sabato hanno terminato la loro breve storia d’amore nelle camere di un ospedale, dopo che lui, di 12 anni, ha colpito al volto la giovane, appena 11enne, con il frammento di una bottiglia rotta trovata sulla spiaggia di Sabaudia, causandole una ferita sulla guancia.

I genitori del ragazzino, due commercialisti di Roma, avevano deciso di trascorrere le vacanze estive nella loro villa di Sabaudia e nel tratto di spiaggia libera avevano fatto conoscenza con la famiglia della ragazzina, originaria di Viterbo (il padre di lei, geometra, si era trasferito da circa un anno e mezzo nella capitale per lavorare in un’azienda romana), che da agosto aveva preso in affitto una casa sul litorale laziale.

I due ragazzi, perciò, hanno iniziato a frequentarsi, fino a quando lei, probabilmente già il venerdì sera, lo avrebbe lasciato. La mattina seguente, però, tra i due ex fidanzatini è nata una lite e lui, con un ''gesto dissennato’’, come lo ha definito l’avvocato della famiglia del ragazzino Gianluca Arrighi, ha preso il pezzo di vetro e l’ha colpita in volto.

“La bambina ha avuto bisogno di almeno tre punti di sutura – ha spiegato il legale – ma ancora non sappiamo l’entità e la profondità della ferita. Dovremmo perciò aspettare alcuni giorni per sapere se in futuro sarà necessario anche un intervento di chirurgia plastica. Il fatto, comunque, è molto grave ed i miei assistiti se ne sono presi tutta la responsabilità. Penalmente non si potrà procedere perché il bambino non ha 14 anni, ma dal punto di vista civile la famiglia è pronta a farsi carico di tutte le spese mediche ed al risarcimento danni. Siamo stati tutti davvero sorpresi da ciò che ha fatto, anche perché è sempre stato un ragazzino tranquillo, che va bene a scuola ed è stato promosso in terza media. Purtroppo è successo quel che è successo e speriamo solo che non ci siano forti contraccolpi psicologici per la ragazza”.

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