ANNO 16 n° 274
Bilancio positivo
per Viterbo con Amore
Tra gli obiettivi raggiunti la missione in Cile per i bambini e le ragazze madri
03/12/2011 - 04:00

VITERBO – “L’umanità ha bisogno di persone d’azione, ma ha anche bisogno di sognatori per i quali perseguire disinteressatamente un fine è altrettanto imperioso quanto è per loro impossibile pensare al proprio profitto”.

Queste parole di Marie Curie, proiettate sul maxi schermo, dominano la filosofia di Viterbo con Amore.

Questa giornata, 2 dicembre, segna la conclusione di una serie di iniziative e obiettivi perseguiti durante questo undicesimo anno di attività dell'associazione.

“Nel mio mandato – interviene subito il sindaco Giulio Marini – ho cercato di fare tutto quel che ho potuto per sostenere l’associazione fondata da Pino Genovese. Negli anni Viterbo con Amore è cresciuta molto e spero che prosegua su questa strada.

Credo infatti che una delle missioni principali dell’amministratore sia proprio quella di appoggiare e far crescere associazioni di questo tipo, che fanno del bene alla comunità.

Viterbo – conclude Marini - è una città viva, solidale e ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questo senso, ma dobbiamo lavorare ancora per chi ha bisogno perché ‘semo tutti de ‘n sentimento’ e non solo a Santa Rosa”.

“Prima di iniziare i ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno sostenuto –spiega il presidente di Viterbo con Amore Enzo Palmisciano – rivolgo un pensiero ad Alessandra Corsi, scomparsa da poco, che ci ha sempre aiutato e uno alla famiglia Picchiarelli di Sutri che seppur in un momento difficile ha contribuito con una cospicua donazione. Ringrazio sentitamente gli amici di Pianoscarano, il comitato Santa Corona di Canepina, la Fondazione Carivit e l’azienda Orsolini, sempre generosi”.

“Il nostro paese sta vivendo un momento difficile, ma non dobbiamo dimenticare mai la speranza, la speranza di un periodo migliore in cui la solidarietà non sia solo un atto sporadico ma diventi una mentalità comune”.

Su questa linea di pensiero interviene il vescovo Lino Fumagalli che esorta i viterbesi a ad essere più attivi nel sociale.

“Viterbo – dichiara il capo della diocesi – impazzisce per quindici giorni l’anno, a Santa Rosa, per il resto sonnecchia. E’ ora che questa città si svegli e trovi la forza e il coraggio di guardare al futuro. La parola solidarietà non significa solo offerte, è un atteggiamento costante per cui tutti devono sentirsi responsabili di tutti e di tutto. Ci sono tante, troppe, persone che hanno bisogno d’aiuto e Viterbo con Amore ci ricorda proprio questo: dobbiamo aiutare chi è in difficoltà”.

I numerosi obiettivi raggiunti in questo undicesimo anno di vita di Viterbo con Amore sono il risultato di una collaborazione con varie associazioni di volontariato.

E’ il vice presidente Domenico Aruozzolo a consegnare con orgoglio gli assegni ai rappresentanti dei progetti sostenuti da Viterbo con Amore.

“Nel corso di questa edizione – spiega il vice presidente – abbiamo dato una mano ai ragazzi di EtaBeta, abbiamo contribuito al miglioramento del consultorio e a ad un progetto del laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli.

Ci siamo impegnati attivamente in un progetto internazionale sostenendo la missione in Cile delle Maestre Pie Venerine per aiutare i bambini e le ragazze madri.

Abbiamo finanziato anche la stanza del risveglio a Belcolle e l’unità coronarica dell’ospedale con due macchinari”.

Un anno denso di progetti e di solidarietà per Viterbo con Amore che spera di raggiungere sempre più obiettivi nell'anno venturo.

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