

VITERBO – (aml) Oggi test finale per il bilancio. Siamo alle battute conclusive per l’approvazione del documento economico-finanziario di Palazzo dei Priori, l’ultimo dell’era Michelini.
Un sigillo sull’atto amministrativamente più importante che inciderà non solo sulla vita dei viterbesi ma anche sulle sorti future di quanti, tra coloro che già siedono in Consiglio, intenderanno sottoporsi nuovamente al giudizio della città nelle Comunali del 2018.
E ne sono ben consapevoli l’amministrazione e la maggioranza che si sono messe al riparo da sgraditi colpi di scena convocando il parlamentino comunale in seconda convocazione. Così saranno sufficienti 11 fedelissimi, o comunque disponibili alla mediazione, per mantenere il numero legale. Espediente quello della seconda convocazione, ampiamente usato in questo ultimo scorcio di consigliatura, fortemente stigmatizzato dalle forze di opposizione perché ritenuto violazione di una regola etica.
Il sindaco Michelini, ''uomo del fare'' come lui stesso ama definirsi, sembra intenzionato a ricorrere a un maxi emendamento in cui concentrare le varie istanze dei consiglieri in modo da rendere più scorrevoli i lavori odierni.
Più scorrevoli ma che comunque non si preannunciano celeri. Sono ancora da discutere gli emendamenti della minoranza non esauriti nelle precedenti assisi per poi entrare nel vivo della trattazione dei capitoli di bilancio. Andando avanti ad oltranza per giungere all’approvazione del documento di previsione.
Probabilmente si dovrà attendere l’alba di un nuovo giorno. Nel senso che per vedere l’approvazione del bilancio bisognerà arrivare a notte inoltrata. Nessun retro pensiero, please.