


VITERBO – Non è ancora arrivato in Consiglio comunale, ma l'assestamento generale di bilancio ha già infervorato i consiglieri viterbesi. Durante l’ultima commissione, per l’appunto sull’assestamento di bilancio, dai banchi dell'opposizione sono arrivate richieste di chiarimento su diverse voci di spesa, trasformatesi in alcuni casi in un acceso dibattito che anticipa un'aula tutt'altro che tranquilla.

L'assestamento, che vale 19,3 milioni di euro per il 2026, oltre a 2,8 milioni per il 2027 e 2,4 milioni per il 2028, è stato presentato dagli uffici come uno strumento necessario per mantenere gli equilibri finanziari e finanziare nuovi interventi nei diversi settori dell'amministrazione.
Natale, teatro e musei: i primi chiarimenti richiesti
Tra i primi punti sui quali si è concentrata la discussione figurano gli stanziamenti destinati al comparto culturale e agli eventi cittadini.
L'assessore Elena Angiani ha illustrato i 300 mila euro previsti per gli eventi natalizi, ai quali si aggiungono 100 mila euro per il concerto di Capodanno, 130 mila euro per la stagione del Teatro dell'Unione, 70 mila euro per la valorizzazione del Museo Civico, oltre ai contributi destinati alle feste patronali e religiose e ai 95 mila euro riservati alle frazioni per le iniziative natalizie.
Proprio su queste voci sono arrivate le prime richieste di chiarimento da parte dei consiglieri di minoranza, prima tra tutti Francesca Sanna, interessati a conoscere nel dettaglio la destinazione delle risorse e la programmazione degli interventi.
Sicurezza e videosorveglianza
Altro capitolo affrontato riguarda la sicurezza.
Nel documento trovano spazio 205 mila euro finanziati dalla Regione per il progetto 'Lazio Sentinel', destinato al potenziamento della videosorveglianza e della formazione della Polizia locale, ai quali si aggiungono 35 mila euro per il riposizionamento del sistema 'Vedetta Civica' e 30 mila euro destinati ai servizi di sicurezza durante manifestazioni come la Fiera di Santa Rosa e la Notte Rosa.
Anche su queste misure non sono mancati gli approfondimenti richiesti dai consiglieri presenti in commissione, con richieste formali di spiegazioni da parte del consigliere PD Alvaro Ricci.

La polemica sulle commissioni
Ma il confronto non si è limitato alle sole cifre.
Nel corso della seduta si è aperta anche una discussione sul funzionamento delle commissioni consiliari. Dall'opposizione è stato infatti sollevato il tema della loro convocazione, ritenuta troppo sporadica e spesso legata esclusivamente alle iniziative della maggioranza.
Secondo quanto sostenuto dai consiglieri intervenuti, le commissioni dovrebbero essere convocate con maggiore continuità anche su richiesta della minoranza, così da poter approfondire gli atti prima dell'approdo in Consiglio comunale. Un confronto che, è stato sottolineato, rappresenta 'un costo della democrazia', ma anche uno strumento per migliorare la qualità dei provvedimenti ed evitare errori successivi.
Verso un Consiglio comunale acceso
L'assestamento dovrà ora approdare all'esame del Consiglio comunale, dove le questioni emerse durante la commissione sono destinate a tornare al centro del dibattito.
Le richieste di chiarimento avanzate dall'opposizione e le prime divergenze emerse sulle priorità di spesa lasciano infatti presagire una seduta particolarmente combattuta, nella quale la discussione non riguarderà soltanto i numeri del bilancio, ma anche il metodo con cui vengono programmate e condivise le scelte amministrative.