ANNO 16 n° 275
Bilancio, la solitudine dei
numeri o del numero legale
Approvazione entro il 23 aprile o il commissario, giovedì l'avvio della discussione
09/04/2018 - 06:55

VITERBO – (aml) 23.04.2018. Numeri che in questo caso indicano una data, quella entro cui secondo la diffida del prefetto Bruno, il consiglio comunale deve approvare il bilancio. Documento la cui scadenza era in realtà fissata al 31 marzo. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione relativa all’approvazione del documento, il rappresentante del Governo ha ammonito l’amministrazione a procedere entro 20 giorni (la lettera del Prefetto è datata al 3 aprile ndr.) arrivando così al fatidico 23 aprile.

Il nodo da sciogliere è tutto incardinato sui numeri. Quelli delle scadenze, del bilancio e, soprattutto, i (non) numeri della maggioranza. Giovedì si torna in aula e, salvo una tornata di commissioni da indire a stretto giro, non sarà facile predisporre tutti gli atti necessari per poter iniziare il dibattito sulla manovra.

La maggioranza ha provato, nelle scorse settimane, a chiedere sostegno alle forze di opposizione che sembrano però poco propense a fare di nuovo da sponda per l’approvazione del documento. Soprattutto in vista delle imminenti amministrative che il centrodestra è pressoché convinto di vincere alla luce dei consensi riscontrati alle elezioni del 4 marzo. Anche se, nonostante sia passato oltre un mese, ancora non si è arrivati a una sintesi né su un programma condiviso né su una candidatura unitaria sul nome del sindaco. O quantomeno nulla è ancora stato ufficializzato. Forse in attesa della valutazione da parte dei vertici regionali, al momento certamente più interessati alla formazione del nuovo governo, forse aspettando di vedere come si muoverà Daniele Sabatini o forse volendo anche capire chi schiererà il Pd.

Da oggi al 23 bisognerà vedere se il monito del prefetto produrrà ripensamenti nella minoranza. Intanto il centrosinistra dovrà fare pressing su alcuni suoi consiglieri, la cui assenza in aula è legata a motivi di lavoro, per evitare la probabile mancanza del numero legale e riuscire ad approvare il bilancio senza aiuti. Per contrastare insomma, parafrasando il titolo di un noto best seller, 'la solitudine dei numeri (primi)'.






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