ANNO 16 n° 259
Bike sharing a Tarquinia, Sileoni: 'L'Amministrazione non si intesti meriti che sono degli imprenditori'
Il plauso all'iniziativa privata e il richiamo alla politica: 'Il Comune sostenga i progetti con ciclabili e infrastrutture invece di fare propaganda'
16/09/2026 - 04:12

TARQUINIA – «L'arrivo di un servizio di bike sharing a Tarquinia è certamente una buona notizia e bene ha fatto l'Amministrazione comunale ad accogliere e sostenere un'iniziativa privata che amplia i servizi disponibili per cittadini e visitatori. Credo però sia altrettanto giusto riconoscere il merito soprattutto a chi questa iniziativa l'ha pensata, proposta e concretamente realizzata, scegliendo di investire nella nostra città».

Con queste parole Diego Sileoni interviene sull'avvio del nuovo servizio di bike sharing, invitando a ricondurre l'iniziativa alla sua reale natura e, soprattutto, a valorizzare lo spirito imprenditoriale che ne è alla base.

«Quando un'impresa decide di investire sul nostro territorio, assumendosi il rischio economico e proponendo un servizio innovativo, la politica dovrebbe innanzitutto esserne soddisfatta e creare le condizioni perché quell'iniziativa possa funzionare. Ed è positivo che il Comune lo abbia fatto. Ma proprio per questo credo che sarebbe stato più corretto mettere maggiormente in risalto il lavoro e l'intraprendenza di chi ha presentato il progetto, evitando di trasformare un'iniziativa imprenditoriale in un risultato politico dell'Amministrazione».

Per Sileoni, dunque, non si tratta di sminuire il ruolo del Comune, ma di distinguere correttamente le responsabilità e i meriti.

«Un'Amministrazione attenta deve saper ascoltare le proposte che arrivano dal territorio, agevolare quelle valide e favorire chi vuole investire. Anche questo significa amministrare bene. Ma c'è una differenza tra sostenere un progetto e averlo ideato e realizzato. Riconoscerla non toglie nulla al Comune e, anzi, rappresenta un segnale di rispetto verso chi fa impresa».

L'avvio del bike sharing può inoltre rappresentare l'occasione per aprire una riflessione più ampia sulla mobilità sostenibile a Tarquinia.

«Se vogliamo che iniziative come questa abbiano successo – prosegue Sileoni – dobbiamo accompagnarle con una programmazione pubblica adeguata. Tarquinia ha ancora bisogno di percorsi ciclabili sicuri, di collegamenti tra il centro, il Piano, le aree archeologiche e il Lido e di una maggiore attenzione alla manutenzione delle infrastrutture già esistenti. È su questo terreno che l'Amministrazione può e deve svolgere fino in fondo il proprio ruolo».

«Quindi ben venga il bike sharing, ben venga il sostegno del Comune e, soprattutto, ben vengano gli imprenditori che hanno idee e scelgono di investire su Tarquinia. A loro va dato il giusto riconoscimento. Alla politica spetta invece il compito di trasformare queste opportunità in una strategia più ampia per la città, senza bisogno di intestarsi meriti che appartengono prima di tutto a chi ha avuto l'iniziativa e ha deciso di realizzarla».

Diego Sileoni






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