ANNO 16 n° 271
Biglietteria automatica fuori uso, il costo del ticket ''lievita''
I passeggeri del bus costretti ad acquistare il biglietto a bordo e
pagare per pochi chilometri come se dovessero percorrerne 150
27/09/2018 - 06:40

VITERBO – “Portoghese” per necessità. Capita che un lavoratore sia costretto a prendere il bus per tornare a casa ma il fato voglia che le tabaccherie nella zona del Riello, dove prende il bus, non abbiano i biglietti e che l’unico distributore automatico installato nei pressi della fermata sia fuori uso.

E così il malcapitato è costretto a salire a bordo senza biglietto. Il passeggero quindi si rivolge all’autista chiedendo di acquistarlo a bordo. Ma a quale prezzo? Se la corsa della mattina, con biglietto acquistato a terra, è costata 1 euro e 30, quella del ritorno 7 euro. Già perché il costo del biglietto acquistato a bordo, a tariffa unica, è di 7 euro: 5/6 volte quella a tratta chilometrica tariffaria. E così per fare una ventina di chilometri di distanza il lavoratore malcapitato dovrebbe pagare come se la distanza fosse di oltre 150 chilometri.

Il piano tariffario a chilometri della Cotral, suddiviso in 12 fasce, prevede, in fascia più alta, un costo di 6,90 euro per chi percorre una tratta dai 126 chilometri ai 150. Un costo comunque inferiore ai 7 euro. Il lavoratore malcapitato, suo malgrado, sarebbe stato disposto a pagare i 7 euro ma con stupore si sente rispondere dall’autista: ''Mi vergogno di venderti il biglietto a 7 euro per arrivare da qui a Vetralla. Se sono ladri loro, non voglio esserlo io''. E così per un giorno il viaggio di ritorno a casa viene ''offerto'' da Cotral.






Facebook Twitter Rss