ANNO 16 n° 272
Bianchi: ''Necessario rafforzare prevenzione''
Tutti presenti al convegno Ater per parlare degli eventi sismici
04/10/2017 - 15:16

VITERBO - ''Un’eccezionale occasione di confronto, che ci ha consentito di mettere insieme le migliori professionalità del settore, sindaci e assessori, per cercare di rafforzare, sempre più, la prevenzione contro i danni provocati dagli eventi sismici''. Pierluigi Bianchi, commissario straordinario dell’Ater di Viterbo, è molto soddisfatto: il convegno promosso dall’Ater della Tuscia e dagli Ordini provinciali degli ingegneri e degli architetti, svoltosi all’Università di Santa Maria in Gradi, ha richiamato oltre trecento persone, tra tecnici e amministratori locali, e ha visto, tra gli altri, la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture, alle Politiche abitative e agli Enti locali, Fabio Refrigeri, e della vice-sindaco di Viterbo, Luisa Ciambella.

Ed è proprio a loro che Bianchi rivolge un ringraziamento particolare: “Di questi tempi – sottolinea il commissario Ater – tutti sono concentrati sulle elezioni, ormai imminenti, e, dunque, è raro che i politici partecipino a seminari come quello di Santa Maria in Gradi. Refrigeri e Ciambella, invece, hanno compreso che il tema è fondamentale per il futuro del nostro territorio e di tutta la Regione Lazio e hanno voluto fornire il loro contributo”.

Dal dibattito è emerso con chiarezza che il quadro legislativo attuale, sia italiano che europeo, non è più in linea con le esigenze, sempre maggiori, che derivano dalle tante situazioni di emergenza che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.

L’assessore Refrigeri, nel suo intervento, ha rilevato che, in un’ottica di prevenzione, sarà decisivo mettere in stretta correlazione gli incentivi per il risparmio energetico e la vulnerabilità sismica dei territori. Refrigeri ha, poi, spiegato che, dopo il terremoto che ha sconvolto Amatrice e il centro Italia, la Regione ha lavorato senza sosta, per far tornare alla normalità le zone disastrate, ma anche per diffondere una cultura della prevenzione, che, in presenza di eventi non prevedibili come i terremoti, consenta di ridurre al minimo i danni e le vittime.

Per quel che riguarda, invece, la situazione di Viterbo, Luisa Ciambella ha assicurato che, soprattutto dopo quel che è avvenuto ad Amatrice, nulla in città è stato lasciato al caso ed è già stata avviata un’attenta ricognizione sullo stato del patrimonio scolastico, in seguito alla quale si è, poi, deciso di attivarsi per ottenere 350mila euro, destinati ad adeguare tutti gli istituti scolastici al rischio sismico. Perché gli studi e le mappe del rischio ci dicono che il capoluogo non è tra le zone potenzialmente più soggette ad eventi sismici disastrosi, ma, in questi casi, la prevenzione non è mai troppa.






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