ANNO 16 n° 273
''Bestemmia in consiglio comunale, chi è stato chieda scusa''
Evangelista: ''Fatto terribile. Così aumenta la sfiducia verso la politica''. Delle Monache: ''Sappiamo tutti chi l'ha pronunciata''
30/06/2020 - 07:47

VITERBO - Torna a far discutere il caso del consigliere, per il momento ancora anonimo, che giovedì scorso, senza accorgersi di avere il microfono aperto, ha bestemmiato nel corso della videoconferenza del consiglio comunale. Ieri, in apertura della seduta della IV commissione, il presidente del consiglio Stefano Evangelista ha chiesto che ''chi è stato porga le sue scuse''. Invito che però sembra essere rimasto ancora inascoltato.

''Quello che è successo è qualcosa di terribile, che rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini verso la politica''. Per evitare che possano ripetersi episodi del genere, Evangelista ha chiesto ai colleghi di ''usare i microfoni sono quando bisogna intervenire, anche perché al di là del caso della bestemmia spesso in sottofondo si sente il chiacchiericcio’''.

''Io non ero presente - ha detto il consigliere Giacomo Barelli - non so chi sia stato e non voglio saperlo, ma questa giostra secondo la quale possono essere stati tutti non mi piace. Lasciare intendere che può essere stato chiunque è fastidioso per gli altri consiglieri comunali. E’ stato invece uno, che se si volesse scusare sarebbe meglio''.

Lina e delle Monache ha detto che ''se vogliamo possiamo fare finta di niente, ma sappiamo tutti chi è stato. Basta chiedere scusa, fare finta di niente no''.

Mentre Alfonso Antoniozzi ha proposto per identificare l’autore, o meglio la camera da cui è partita la bestemmia, basterebbe ricontrollare in quel momento ''quale camera si è illuminata''.






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