

'Eliminare l'Imu per chi sta pagando fino a 400-500 euro' questa imposta. Lo ha detto Pierluigi Bersani a Porta a Porta. La misura potrebbe essere coperta con una patrimoniale sugli immobili 'fino a 1,5 e mezzo catastale che significa a mercato 3 milioni'.
''Io ragiono pensando prima di tutto all'Italia visto che siano tutti transeunti, nessuno di noi è Mandrake. Per l'Italia non mi è sembrata l'operazione più felice perché pensavo che Monti potesse essere molto utile al paese in funzione di terzietà', ha detto Bersani rispetto alla 'salita' di Monti in politica.
Bisogna 'allentare la morsa delle politiche di austerità per gli investimenti, questa è una priorità assoluta'. Una priorità anche per 'le politiche economiche anche a livello europeo'.
'Mi spiace che Berlusconi non abbia notato che una delle nostre battaglie in parlamento, ai tempi della legge Fornero, era questa. Il lavoro stabile deve costare meno e quello precario deve costare di più. Se si intende un sistema di convenienza alle imprese se il giovane ha un contratto a tempo indeterminato sono più che d'accordo'. Così il leader del Pd spiega di condividere la proposta fatta ieri da Silvio Berlusconi di eliminare le tasse per le imprese che assumono.
'E' vero che va ridotta la spesa pubblica ma se togliamo le pensioni e gli interessi sul debito é la più bassa d'Europa. Attenzione perché sotto un certo livello di spesa pubblica un paese non può reggere'.
Una manovra correttiva 'non la ritengo inevitabile', ha detto Bersani rispondendo a Porta a Porta a una domanda in questo senso sottolineando comunque che è necessario vedere i dati dell'economia. 'L'equilibrio dei conti che dobbiamo rispettare - ha evidenziato - verrà messo alla prova dei fatti'. Il 2013, 'lo dirò agli italiani è un anno difficile'. In ogni caso la manovra economia 'non la indico, non dico nulla, a febbraio-marzo si capisce meglio', con i dati alla mano.
'Il nostro progetto è quello della semplificazione dell'andamento delle aliquote con un abbassamento di quella più bassa e una relativa correzione di quella più alta'. Lo ha detto Pierluigi Bersani delle aliquote fiscali. Il segretario del Pd ha anche evidenziato la necessità di 'far emergere le ricchezze'. 'Credo che ci sia la possibilità - ha evidenziato - solo decidendo di farlo' anche se 'questo espone un governo a dei contraccolpi'.
'L'Italia ha problemi tali da aver diritto ad avere qualcuno che abbia il 51% in Parlamento e problemi tali per cui chi ha il 51% ragioni come se avesse il 49%', ha spiegato Bersani tornando su una possibile apertura dei progressisti ai moderati dopo il voto. 'C'é la campagna elettorale e i pesi e le misure li decideranno anche gli elettori ma devono sapere tutti i voti verranno decisi con determinazione ma disponibilità verso i moderati'.
'Credo di conoscere il mio elettorato, sono giorni in cui vengono fuori aspetti polemici di Monti e quindi c'é un riflesso di ammaccatura su Monti da parte del nostro elettorato'. Bersani commenta cosi' un sondaggio in base al quale il 38 per cento degli elettori del Pd sarebbe favorevole, in caso di mancata maggioranza al Senato, ad un accordo post-voto con il movimento di Ingroia rispetto ad un accordo con i centristi del Professore.
'E' un giudizio un po' dall'alto, perché dire ai sindacati che cosa interessa ai lavoratori faccio un po' fatica a pensare a qualcuno che lo sappia meglio dei sindacati. A me non risulta che siano di intralcio per le riforme'. Così Pier Luigi Bersani replica a Mario Monti sul ruolo dei sindacati.
'Prendo atto della risposta che ha dato Monti a questa domanda, quindi lo vedo meno probabile', ha detto Bersani replicando a chi gli chiedeva se dopo la sua discesa in campo vedesse ancora possibile l'ipotesi di Monti a Quirinale.
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