ANNO 16 n° 191
Beppe Signori incontra i ragazzi del Grest: 'Lo sport insegna a vivere'
L'ex campione della Lazio e della Nazionale ha trascorso una mattinata con i bambini della parrocchia di Santa Maria Maggiore, tra una partita di calcio, autografi e un messaggio sull'importanza dei valori sportivi e della crescita dei giovani
Alessandra
10/07/2026 - 15:38
di Alessandra Sorge

 

CIVITA CASTELLANA - La leggenda del calcio Beppe Signori incontra i giovanissimi di Civita Castellana. Questa mattina presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore, l'ex bomber biancoceleste ha arbitrato una partita di calcio tra i giovani partecipanti al centro estivo. Tifo a bordo campo e cori da stadio hanno allietato una giornata davvero unica che rimarrà impressa nei cuori e nella mente di molti.

L'iniziativa ha richiamato anche numerosi tifosi della Lazio, accorsi per incontrare uno dei simboli della storia biancoceleste. Per tutta la mattinata Signori si è concesso con grande disponibilità ai presenti, firmando autografi, posando per fotografie e autografando maglie.

Al termine delle premiazioni, l'ex attaccante ha rivolto un messaggio ai più giovani, sottolineando il valore umano dello stare insieme: 'Quando sei con i bambini - ha detto con entusiasmo - è sempre una splendida emozione. Soprattutto oggi, in un'epoca in cui viviamo sommersi dai social, credo che stare insieme sia la cosa più bella e autentica che si possa desiderare. È importante ritrovare quell'empatia e quello spirito di gruppo che, con il tempo si sono un po' persi'. Signori ha poi ribadito il ruolo fondamentale dello sport nella formazione dei ragazzi: 'Lo sport è una vera scuola di vita, soprattutto in contesti come questo. A chi sogna di diventare calciatore dico di non dimenticare mai i valori che stanno alla base di ogni percorso: passione, sacrificio, impegno nello studio e tanto divertimento'. Spazio anche a una riflessione sul calcio moderno: 'Bisogna investire con maggiore attenzione sui settori giovanili, puntare sui giovani talenti. Serve una programmazione seria. Senza una progettualità non si va da nessuna parte, occorrono istruttori preparati e investimenti più oculati da parte delle società'.

Oggi alla guida della Beppe Signori Academy, con la quale promuove programmi di formazione calcistica in tutta Italia, Signori ha infine ripensato alla sua straordinaria carriera, confidando l'unico grande rimpianto sportivo: 'Se potessi cambiare una sola cosa della mia carriera - ha detto con la voce rotta dall'emozione - sceglierei di giocare la finale del Mondiale del 1994. È un rimpianto importante, quel giorno avrei dovuto rendermi conto che un'occasione del genere difficilmente sarebbe tornata'.

Giuseppe 'Beppe' Signori è uno dei marcatori più prolifici della storia del calcio italiano, con 188 gol in serie A. Ha vinto tre volte la classifica dei capocannonieri in massima serie (con la Lazio) e ha raggiunto la finale dei Mondiali del 1994 con la Nazionale italiana. Prima di approdare alla Sampdoria e poi nel Bologna calcio, Signori ha giocato con la Lazio dal 1992 al 1997, diventando l'idolo indiscusso della tifoseria biancoceleste e il capitano della squadra. In 195 presenze totali, ha messo a segno 127 reti, diventando il secondo miglior marcatore nella storia del club, superato poi solo da Ciro Immobile.

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