ANNO 16 n° 272
Beppe Grillo: ''Tornerò a vedere la Macchina di santa Rosa''
24/05/2013 - 21:15

VITERBO - ''Tornerò per Santa Rosa, la fate ancora questa festa vero?''. Così Beppe Grillo ha salutato la piazza di Viterbo, dove ha tenuto il comizio di chiusura della campagna elettorale per le comunali, a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca De Dominicis, che guida la lista del Movimento 5 Stelle.

Oltre 500 persone assiepate sotto il palazzo comunale, in piazza del Plebiscito. Molte meno di quante ne aveva richiamato per il suo comizio in occasione delle recenti elezioni politiche.

L'ex comico ci è andato giù duro con tutti: dal governo al comune, da destra a sinistra. Del presidente del Consiglio Enrico Letta ha detto: 'Ha scritto un tweet per annunciare l'accordo sul finanziamento di partiti. Bluffano, e intanto il Paese se ne va''.

Secondo Grillo, le priorità del governo sarebbero ''salvare il sedere a Berlusconi e al Pd sul Monte dei Paschi di Siena, da cui hanno fatto sparire 21 miliardi'.

Poi i principali partiti, Pdl e Pd-meno-elle. ''Il Pd è finito, alle prossime elezioni saremo noi e Berlusconi. E come in Highlander ne resterà soltanto uno. A Gargamella - ha continuato il leader del M5S - abbiamo chiesto di fare una legge sull'incandidabilità del nano, non hanno voluto. E la Finocchiaro? Vuole una legge per far chiudere il Movimento 5 Stelle. Non vogliono farci andare a votare: se ci riuscirà non ci presenteremo alle elezioni e per 9 milioni di persone la responsabilità sarà loro. Ma se vogliono una legge contro di noi forse non è vero che siamo al 15% come dicono loro'.

Altra legge nel mirino di Grillo, quella sul vilipendio, con la quale 'mandano la polizia ad arrestare ragazzi di 20 anni mentre lasciano libero uno come Dell'Utri. La verità è che da quando siamo in Parlamento hanno smesso di rubare'.

Poi Grillo ha puntato sull'economia. ''Quando ci saremo ricomprati il debito - ha tuonato - ci lasceranno come la Grecia. E dovremo andare a chiedere di cambiare gli accordi perché stiamo morendo di fame. Intanto abbiamo un olio che ci invidiano tutti, di cui siamo i secondi produttori a livello mondiale e contemporaneamente primi importatori di un prodotto peggiore del nostro. Dobbiamo salvaguardare il made in Italy, noi stiamo scrivendo il programma con 4 milioni di imprese. Quelle francesi Hollande le salva col microcredito, noi le uccidiamo con Equitalia'.

Infine, Viterbo. 'Qui - ha concluso l'ex comico - sarà molto difficile cambiare: per 20 anni c'é stato un voto di scambio, ma ora non c'é più nulla da scambiare. De Dominicis non vincerà? Pazienza, metteremo dentro dei consiglieri e il palazzo lo apriremo comunque'.

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