ANNO 16 n° 273
Benzina, nuova fiammata dei prezzi La verde vola a 1,74 euro al litro
Decisivi i rialzi delle addizionali regionali sulle accise. Secondo il monitoraggio di Quotidiano energia all'Ip si tocca la cifra di 1,738 euro ma al Sud e al Centro, dove è più forte l'effetto addizionali, si arriva quasi 1,8 euro al litro.
02/01/2012 - 12:47

Prezzi in aumento per la benzina che ha raggiunto il nuovo livello record di 1,738 euro/litro, con punte di quasi 1,8 euro/litro in alcune aree del Paese, in particolare al Sud e al Centro, dove è più forte l'effetto addizionali. Con il nuovo anno, infatti, sono scattate le addizionali regionali in cinque regioni.

Decisivi i rialzi delle addizionali regionali sulle accise Da ieri la Toscana ha aumentato l'imposizione fiscale sulla benzina di 5 centesimi (6,1 cent Iva inclusa), il Lazio di 2,6 cent, la Liguria di 2,5 cent, le Marche di 5 cent, l'Umbria di 4 cent. L'impatto sui prezzi praticati sul territorio - rileva Quotidiano Energia - è stato deflagrante. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,729 euro/litro degli impianti Shell all'1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Per il diesel si passa dall'1,699 euro/litro di Eni all'1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Il Gpl è tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).

Le addizionali riguardano solo la benzina e non il diesel sono scattate in Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Lazio e hanno fatto inevitabilmente lievitare i prezzi in gran parte dei distributori italiani. Tra le compagnie petrolifere ad aggiustare i listini è infatti stata solo la Tamoil (+0,4 cent sulla verde). Tutte le altre hanno 'subìto' gli effetti delle decisioni prese dalle giunte regionali. E la riprova sta proprio nel prezzo del gasolio, rimasto sostanzialmente stabile intorno a 1,7 euro al litro.






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