ANNO 16 n° 272
Benedetti: ''Questo 25 aprile nel mezzo di una guerra assume un significato più forte: nulla è conquistato per sempre''
25/04/2022 - 15:52

VITERBO - Dopo due anni di limitazioni, ritornano nelle piazze i festeggiamenti del 25 aprile.

Questa data che celebra la fine di una guerra, la lotta di liberazione dalla dittatura, la speranza di pace e della nascente democrazia, è fondamento della nostra Repubblica per cui tante donne e uomini hanno lottato e hanno dato la loro vita.

In tanti, da diverse provenienze ideologiche, compresero l’importanza dell’unione: comunisti, cattolici, socialisti, repubblicani, azionisti e liberali combatterono fianco a fianco per la libertà di tutti.

Dopo 77 anni, ricordiamo quella battaglia che è la nostra, quella di tutti gli italiani che hanno potuto godere da allora dei diritti democratici.

Le divisioni sul significato e sull’importanza del 25 aprile, i tentativi di polemica, sono ad uso di chi non riconosce il valore storico e unitario di questa festa.

Questo 25 aprile, nel mezzo di una guerra che colpisce l’Europa, assume un significato ancora più forte. Nulla è conquistato per sempre.

Per questo, è nostro compito quello di portare avanti la memoria dell’antifascismo, di difenderla e riaffermarla ogni giorno, rinnovando e ampliando il campo dei diritti.

Ed è nostro dovere quello di essere a fianco di tutti i popoli che vivono in guerra e che subiscono soprusi e sopraffazioni.

Manuela Benedetti

Segretaria Provinciale PD Viterbo






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