ANNO 16 n° 275
Belcolle, ''Un donatore
moltiplica la vita''
Conclusa l'edizione 2011, donati
diversi strumenti sanitari
18/11/2011 - 17:17

VITERBO - Promessa mantenuta. Così come era stato annunciato dagli organizzatori, alla vigilia del terzo torneo di calcio a cinque della Ausl di Viterbo “Un donatore moltiplica la vita”, mercoledì 16 novembre, presso i locali della direzione sanitaria dell’ospedale di Belcolle, si è tenuta la cerimonia di consegna di diverse strumentazioni sanitarie donate da alcuni sponsor della manifestazione sportiva.

Nello specifico sono state consegnate quattro speciali carrozzine adibite al trasporto dei pazienti ricoverati, due barelle, due saturimetri e sei sfigmomanometri con relativi fonendoscopi.

Con l’incontro di mercoledì il torneo “Un donatore moltiplica la vita”, edizione 2011, si è concluso ufficialmente con il segno più. Un bilancio positivo che comprende anche i risultati ottenuti sul fronte della sensibilizzazione della popolazione viterbese alla cultura della donazione degli organi e tessuti, grazie alla partecipazione di squadre composte da personale dell’azienda sanitaria, di altre strutture sanitarie accreditate, come Villa Immacolate e Villa Rosa, e di altri Enti non ospedalieri compresi gli istituti scolastici.

Grazie al torneo e alle numerose iniziative intraprese dal Coordinamento donazione organi e tessuti della Ausl di Viterbo nel 2011 la Tuscia è risultata essere la prima provincia laziale per numero di dichiarazioni di volontà alla donazione sottoscritte.

Alla cerimonia di mercoledì hanno partecipato il direttore sanitario Marina Cerimele, il direttore sanitario di Belcolle Giuseppe Cimarello, il direttore del Saio Roberto Riccardi, Mario Quintarelli, gli organizzatori del torneo - Brianti, Perelli e Riccardi - e alcuni rappresentanti degli sponsor che hanno reso possibile la donazione degli strumenti sanitari: Crocicchia per la Fondazione Carivit, Lucchi per l’Ortopedia Romiti, Piozzi per Mediel e Bonatesta per la Cooperativa città aperta.

“Un ringraziamento particolare – ha commentato Marina Cerimele – voglio rivolgerlo alla Fondazione Carivit, all’associazione Malati di reni, alla Cooperativa Città aperta, all’Avis comunale, al Collegio Ipasvi, all’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Viterbo, all’Ortopedia Romiti e a Mediel, sempre sensibili a questo tipo di iniziative e senza i quali la nostra manifestazione social-sportiva non avrebbe potuto aver luogo”.

 






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