


VITERBO - ''Ci è giunta notizia delle dimissioni dall’incarico di Direttore Sanitario del polo ospedaliero, (Belcolle Montefiascone e Ronciglione), creando stupore per la decisione presa dal Professionista Medico''.
Inizia così una lettera di Egidio Gubbiotto segretario Confael Sanità al direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti.
''Ebbene - prosegue Gubbiotto - su questo argomento non si può tacere ed è bene fare chiarezza. Nulla da eccepire sulla professionalità di Otorinolaringoiatra del Direttore Sanitario dimissionario, ma è a conoscenza di tanti che lo stesso era ed è privo dei titoli e requisiti per ricoprire l’incarico fino ad oggi ricoperto.
Sapeva e sa bene la S.V. che pochi giorni fa ha lasciato l’incarico di Vice Direttore Sanitario la D.ssa Roberta Gianferro, vincitrice di concorso in altra ASL della Regione Lazio. E’, come tante altre volte accaduto, stata persa una grande professionista in pieno possesso dei titoli e dei requisiti per rivestire l’incarico di Direttore Sanitario e non di Vice, subalterna quindi a chi invece ne era e ne è sprovvisto.

A nostro parere e ne siamo convinti che, qualora alla D.ssa R. Gianferro gli fosse stato conferito il giusto incarico fi Direttore titolare, non se ne sarebbe andata in altra sede.
Ci perdoni D.ssa Donetti, ma questa situazione ci desta sospetti che, in altre occasioni, si sono rivelati reali.
Come mai le dimissioni odirne sono sopraggiunte soltanto pochi giorni dopo che aveva tutti i titoli se ne è andata?
Per quali motivi alla D.ssa Gianferro non è stato proposto il conferimento del giusto incarico di Direttore Sanitario?
Oggi la ASL da Lei diretta si troverebbe provvista di una professionista titolata e di elevata professionalità, tra l’altro, in previsione della seconda ondata del COVID 19 che immancabilmente è arrivata.
Belcolle è colmo di pazienti COVID 19 ed è impensabile gestire una struttura sanitaria, in piena emergenza, priva di un Direttore Sanitario abilitato alle funzioni proprie della figura professionale.
Inizi a premiare la meritocrazia nel rispetto di norme e regole dissentendo da altre valutazioni che fino ad oggi non hanno causato altro che danni alla sanità viterbese e che questo criterio valga per tutti, compresi gli incarichi di funzione dei dipendenti del Comparto esulando da incarichi che nulla hanno in comune con gli aspetti meritocratici. Non è mai troppo tardi D.ssa Donetti''.