ANNO 16 n° 274
Beccato a fare gruppo con gli amici dą in escandescenza, arrestato 23enne
Il giovane all'arrivo della polizia avrebbe opposto resistenza e, finito ai domiciliari, sarebbe evaso per andare a farsi refertare al Belcolle
20/05/2020 - 06:46

VITERBO - Una chiamata alla polizia, nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, avrebbe fatto scattare i controlli in una traversa di via Saffi, in pieno centro città.

Secondo quanto segnalato dalla voce all'altro capo del telefono, ci sarebbe stato un gruppo di giovani, che in barba a tutte le disposizioni governative della Fase 2, si sarebbero riuniti non rispettando le distanze di sicurezza e il divieto di assembramento. 

All'arrivo della volante, gli animi dei presenti si sarebbero immediatamente scaldati: a finire in manette è stato un 23enne nato e cresciuto a Viterbo. Sul ragazzo, classe 1997, l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale, che secondo i poliziotti si sarebbe opposto con forza alle loro disposizioni. 

Arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe deciso però di andare al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle per farsi refartare: secondo la sua versione, anche lui, nel MARASMA generale, sarebbe stato colpito al volto. 

Quell'allontamento da casa però gli sarebbe costato anche l'accusa di evasione. 

Ieri è stato processato per direttissima di fronte al giudice Gaetano Mautone e il pm Chiara Capezzuto: il procedimento pr resistenza è stato rinviato al prossimo 18 settembre. Mentre quello relativo all'evasione è stato stralciato. 

A difenderlo in aula l'avvocato Irene Laurenti: convalidato l'arresto, il 23enne è stato rimesso in libertà su richiesta del difensore. 






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