ANNO 16 n° 274
Battistoni contrattacca:
''Piso e Marini difendono
solo posizioni di potere''
21/06/2012 - 04:00

VITERBO - Non demorde il consigliere regionale Francesco Battistoni e, oltre a confermare l’assemblea di sabato prossimo alla Domus La Quercia, replica per le rime al coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso che, ieri, ha diffuso una nota di pre-scomunica contro lo stesso

Battistoni e quant’altri, ''Quarantenni'' o più attempati, si azzardassero ad autoconvocarsi per contestare la decisione del segretario nazionale Angiolino Alfano di rinviare per la quarta volta, per di più a data da destinarsi, il congresso provinciale del partito

''Dov'era Piso quando, in provincia di Frosinone, Mario Baccini presentava una lista contro il Pdl?''. Domanda Battistoni. Ma prima di passare ad altri affondi fa un paio di precisazioni. ''L'assemblea di sabato - dice - non voleva affatto essere un pre-congresso e non avremmo eletto alcun pre-coordinatore. Voleva essere, e sarà, sono un'occasione di confronto. Eppure – sottolinea – i dirigenti hanno sentito l'esigenza di minacciare sanzioni e provvedimenti nei confronti degli auto-convocati. Perché tanta paura di affrontare apertamente la fase congressuale?''. Fase che ''avrebbe dovuto seguire un percorso condiviso ma che qualcuno ha impedito''.

Poi il consigliere regionale solleva dubbi sulla legittimità dell’intervento del coordinatore regionale: ''Come mai – s'interroga - sia la lettera che chiedeva ad Alfano il rinvio dei congressi che la nota di ieri, in cui si annunciano diffide e provvedimenti, portano la

sola firma di Piso, senza quella del vice coordinatore Pallone? È questo quello che prevede lo Statuto?''.

''Inoltre – prosegue Battistoni - se è vero, così come lo stesso Piso ha ammesso nella sua nota, che sempre più insistenti sono le voci degli iscritti che vorrebbero autoconvocarsi, non sarebbe stato meglio affrontare apertamente la fase congressuale, senza timori e

tentennamenti? Perché negarci questa opportunità? Perché paventare provvedimenti contro chi vuole un terreno di confronto?''.

Poi Battistoni mette nel mirino il sindaco di Viterbo. “La cosa più grave – attacca – è che invece di convocare gli organi del partito per analizzare la situazione, Marini si è limitato a fare il passacarte, inviando alla stampa le lettere ricevute da Piso. Caro Marini, credi forse che questa sia la strada giusta per recuperare l’unità del partito da te tanto professata?''.

Infine, il consigliere regionale bolla gli ultimi sviluppi delle vicende interne al Pdl viterbese come ''un maldestro tentativo di chiudere il partito su se stesso, garantendo posizioni di potere acquisite e incompatibili''.






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