

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Bengasi Battisti:
Sgomento e preoccupazione hanno destato i risultati delle analisi, per la ricerca di Glifosato nelle urine, su 14 donne romane in stato di gravidanza.
In tutte le donne esaminate su iniziativa del Salvagente e dell'associazione A Sud sono stati riscontrati quantitativi del potente e diffuso erbicida considerato dalla Iarc probabile cancerogeno e da alcuni studi genotossico (indurrebbe modificazioni genetiche).
L'erbicida, simbolo di un metodo industriale e aggressivo di coltivare, arriverebbe dunque nelle nostre tavole anche attraverso i cibi che mangiamo e l'acqua che beviamo.
Un nemico invisibile che contamina gli esseri viventi attraverso la terra che si calpesta e l'aria che si respira e che è alla base di quel modello agroindustriale fondato sul controllo delle sementi e sulle monocolture che sottraggono ricchezza e salute ai contadini e agli abitanti.
Anche le Terre di vaste zone del Viterbese sono annualmente e costantemente interessate dall'uso indiscriminato e illegale di erbicidi e pesticidi che mettono a serio rischio l'integrità delle acque e la salubrità dell'aria.
Troppo spesso lungo le nostre strade si nota un ''insolito colore giallo'' del suolo che contrasta con la stagione primaverile causato da un'uso improprio dell'erbicida e nella colpevole distrazione delle Istituzioni.
Quel ''giallo insolito'' è prodotto dall'uso di glifosato, lo stesso erbicida trovato nelle urine delle donne romane incinte.
Abbiamo dunque il dovere di allearci con i tanti agricoltori che rifiutano il modo aggressivo di produrre e che per primi hanno sollevato preoccupazioni e dubbi sulla efficacia e sulla sicurezza dell'agroindustria.
Le istituzioni locali dovrebbero con efficacia utilizzare lo strumento della ''resistenza normativa locale'' anche mettendo al bando il pericoloso erbicida che mette a serio rischio le nostre falde acquifere , rese vulnerabili dalla presenza dei numerosissimi pozzi artesiani e delle tante ex cave che le hanno esposte.
La salute è un diritto costituzionalmente garantito e la prevenzione è lo strumento principale per affermarlo pertanto, anche alla luce del dossier gliphosato (https://ilsalvagente.it/tag/glifosato/ ), si rende necessaria la ricerca di tale principio e dei suoi metaboliti nelle acque destinate a consumo umano e si auspica uno screening sulla popolazione per la ricerca del dannoso erbicida nelle urine.
Il futuro delle Comunità si fonda sugli equilibri biologici e la loro tutela rappresenta il principale dovere di ogni abitante che può esercitarlo con un consapevole protagonismo e con una forte alleanza tra agricoltori responsabili e abitanti-consumatori coscienti (https://stopglyphosate.org/it/).
Bengasi Battisti
Consigliere Comunale Corchiano - Presidente Ass.ne Nazionale Comuni Virtuosi