ANNO 16 n° 274
Batteriosi kiwi: nuove scoperte dell'Universitą della Tuscia
Sulla rivista ''Phytopathology ''
04/09/2012 - 12:36

VITERBO - Dopo uno studio durato quasi 3 anni, sono stati chiariti importanti processi biologici per quanto riguarda lo Pseudomonas syringae pv. actinidiae (Psa), il batterio che causa il cancro nelle piante di actinidia, come il kiwi, causandone la morte.

Lo studio, finanziato dal Ministero italiano per le politiche agricole e forestali (Mipaaf) e sviluppato dal gruppo di ricerca di Fitobatteriologia del Dafne, Università della Tuscia, in collaborazione con il Centro di Miscroscopia Elettronica dell'Ateneo di Viterbo ed il Centre for Ecosystem Studies dell'Università olandese di Wageningen, è stato pubblicato questo mese sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Phytopathology dove, vista la rilevanza scientifica, la stessa rivista ha voluto dedicarne la copertina.

La ricerca, effettuata in Italia, ha studiato l'infezione e la diffusione da parte del Psa nello xilema e nel floema di piante di actinidia chinensis e di actinidia deliciosa, sia mediante la realizzazione di esperimenti con inoculazioni artificiali, sia in virtù di studi di piante naturalmente affette dal cancro batterico.

In particolare sono state effettuate analisi istologiche e dendrocronologiche. Lo studio ha dimostrato che il batterio può infettare le piante di actinidia attraverso aperture naturali e lesioni. In impianti di actinidia naturalmente infetti, lo Psa è presente nelle lenticelle nonché nel tessuto alterato del floema sottostante circondato da lesioni nel periderma, evidenziando l'importanza e il ruolo fondamentale delle lenticelle come via d'ingresso utilizzata dal batterio.






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