

VITERBO - La sindaca Frontini ha detto no all'ampliamento della discarica di Monterazzano. E lo ha detto a chiare note nel corso del consiglio straordinario aperto a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia, Romoli, e del consigliere regionale del Pd, Enrico Panunzi.
La sindaca lo ha detto nel corso della seduta e lo ha ribadito poi con un post sui social che Viterbo non vuole più i rifiuti dal resto del Lazio.
''E ora basta - ha affermato Chiara Frontini - Nel Consiglio di oggi abbiamo ribadito il nostro basta, perché se ci troviamo qui ancora a parlare di rifiuti a Monterazzano è perché per anni il nostro territorio è stato bersagliato sul tema ambientale e sottoposto ad un vassallaggio che non abbiamo più intenzione di tollerare''.
La sindaca ha ricordato che ''lo scorso febbraio, in occasione delle elezioni regionali, abbiamo dato il nostro sostegno al presidente Rocca e quindi alla maggioranza di centro destra guidata da Fratelli d’Italia, sulla base di 6 impegni: il primo era proprio il piano rifiuti e lo stop al conferimento dei rifiuti da Roma a Monterazzano. Impegno che il presidente si è preso e che ha anche ribadito il giorno dopo delle elezioni''.
''E che nessuno provi a dire che l’autorizzazione dipende dal Comune, dalla sindaca o dall’amministrazione Frontini perché questo è Falso - ha tuonato Frontini - Il parere del Comune è consultivo e pareri negativi dati in passato non hanno fermato gli ampliamenti. Il Comune si difende, e se servirà lo farà con ogni mezzo e strumento a disposizione, ma le competenze in fase di autorizzazione del Comune sono poche, limitate e consultive. È la Regione che autorizza l’ampliamento della discarica, e non a caso è la regione che coordina il processo. E ad oggi, purtroppo la linea di pensiero non è cambiata. Nessuno più di noi può capire che ci vuole tempo per realizzare i cambiamenti di rotta, ma una nuova autorizzazione metterebbe la pietra tombale su ogni scelta futura''.
La sindaca ha rimarcato l'assenza dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia. ''La mancanza di risposte e l'assenza di oggi dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Sabatini e Paterna ci preoccupano, ma restiamo fiduciosi che il lavoro sarà svolto per il territorio - ha detto - e l’unico modo per farlo è negare quell’autorizzazione, peraltro data in palese contrasto col Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, che prevede l’autosufficienza dell’Ato provinciali e il cui periodo transitorio di 36 mesi scade dopodomani.
L'autorizzazione per un milione di tonnellate di rifiuti non è necessaria per la Tuscia e perpetua la logica dell’emergenza. Purtroppo la politica è l’unico luogo dove la verità gioca al gioco degli specchi, ognuno ha la sua e tutte sono reali, ma purtroppo alla fine di verità ce ne sarà solo una: autorizzazione si/autorizzazione no. È ora di smetterla - ha concluso la sindaca - con il gioco delle responsabilità e proteggere i cittadini di Viterbo e della Tuscia''.