


BASSANO IN TEVERINA - Un intervento di rigenerazione urbana destinato a sanare una ferita nel centro storico di Bassano in Teverina. Il comune realizzerà infatti la demolizione di uno scheletro di immobile, da anni in stato di abbandono, trasferito gratuitamente all'ente dall'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e agli organi della procedura.
L'opera rientra tra gli interventi finanziati dal Governo italiano nell'ambito dei fondi destinati alla messa in sicurezza del territorio e alla riqualificazione urbana.
Al posto del fabbricato sorgerà un nuovo magazzino-garage destinato ai mezzi comunali e ai beni delle associazioni del territorio. All'interno della struttura troverà spazio anche l'archivio corrente del Comune, soluzione che consentirà l'ampliamento della biblioteca comunale. Il solaio del nuovo edificio diventerà inoltre una piazza-parcheggio dedicata ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutte le vittime delle mafie.

Il progetto prevede anche l'ampliamento di via Po e via Piave, nelle immediate vicinanze del centro storico, attraverso accordi con privati e la demolizione di alcuni fabbricati, con l'obiettivo di migliorare la viabilità e la sicurezza dell'area.
'Si tratta di un'opera sulla quale come amministrazione stiamo lavorando sin dal 2009 – dichiara il sindaco Alessandro Romoli –. Oggi si consolida un ulteriore risultato di crescita per Bassano in Teverina. È un intervento di rigenerazione urbana e di conversione di un bene avviato dalla mafia e oggi destinato a fini pubblici, nella memoria dei giudici Falcone e Borsellino e di tutte le vittime della mafia'.
L'intervento non comporterà alcuna compartecipazione economica da parte del comune.
'Ringraziamo il Governo italiano per aver destinato fondi così importanti alle esigenze di messa in sicurezza del territorio – aggiunge Romoli –. L'immobile, in stato di abbandono, costituiva anche un problema di pubblica incolumità per l'abitato di Bassano in Teverina'.
'Sin dall'insediamento ci siamo occupati di questa vicenda – prosegue il sindaco Alessandro Romoli – perché l'immobile si trova all'interno del centro storico di Bassano in Teverina e presenta criticità sia sotto il profilo della sicurezza pubblica sia per quanto riguarda il decoro urbano. Negli anni abbiamo lavorato a stretto contatto con l'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Questo lavoro ci ha consentito, nel tempo, di ottenerne la piena proprietà. Nel frattempo, abbiamo garantito la manutenzione ordinaria dell'area, almeno per mantenerla in condizioni decorose. Oggi però siamo davanti a un punto di svolta: questo intervento si collega alla più ampia riqualificazione del borgo e ci permetterà di migliorare anche la viabilità, con l'ammodernamento e l'ampliamento di via Piave e via Po'.