ANNO 16 n° 46
Bassano in Teverina, commemorazione per il Giorno del Ricordo: omaggio al finanziere Giovanni Ricci
Deposta una corona d’alloro al monumento dedicato al militare bassanese morto nel 1946 nella miniera di Bor
15/02/2026 - 15:24

 

BASSANO IN TEVERINA – Una cerimonia solenne e partecipata si è svolta questa mattina in occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.

Nel centro del paese è stata deposta una corona di alloro al monumento dedicato al finanziere Giovanni Ricci, prigioniero e deceduto il 26 luglio 1946 nella miniera di Bor, in Serbia, dove era stato condotto ai lavori forzati in condizioni estreme.

Il giovane bassanese, in servizio nella Guardia di Finanza presso il I Battaglione mobilitato, fu decorato con la croce al merito di guerra. Internato dai tedeschi il 9 settembre 1943, subito dopo l’armistizio, al termine del conflitto venne fatto prigioniero dalle truppe del maresciallo Tito il 9 maggio 1945. Trasferito nella miniera di Bor, morì di stenti e sotto una frana.

Alla commemorazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose della provincia, oltre a una folta partecipazione di cittadini. Presenti il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Carlo Pasquali.

La cerimonia ha rappresentato un momento di raccoglimento e riflessione per ricordare tutti gli italiani che persero la vita sul fronte orientale, vittime delle foibe, delle deportazioni e dell’esodo forzato. Un tributo alla memoria che ogni anno si rinnova il 10 febbraio, data in cui si celebra ufficialmente il Giorno del Ricordo.






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