

ILCO STELLA AZZURRA VITERBO - INTERPHONE PETRIANA ROMA 60 - 67 (24 - 14; 37-35, 47-47)
Ilco Viterbo: Rossetti 17, Ottocento 18, Lucarini ne, Basili 3, Toselli 7, Giganti 4, Rogani 4, Caula 5, Ripamonti, Benincasa 2. Coach: Pasqualini.
Interphone Roma: Fabietti, Franzè 8, Martongelli 5, Fiori 6, Forgione 2, Lombardi 8, Coltellacci 8, Ferrarese 14,Montesi 16, Lorenzi. Coach MartiriArbitri: D'Emilio e Patti
Note: Parziali: 24-14; 13- 21, 10,12, 13 - 20. Tiri da 2: Vt 15/38, Rm 22/45; tiri da 3: vt 6/21, Rm 5/17; tiri liberi: Vt 12/16, Rm 8/13. Rimbalzi: Vt 30 (21 d, 9 o), Rm 43 (27 d, 16 o).
VITERBO - Aspettando i play off, la Stella Azzurra Viterbo si prende un pomeriggio di vacanza e lascia i due punti ad una Petriana Roma appena sufficiente che incassa e ringrazia. Brutta prova del team di coach Pasqualini che parte benissimo, poi si spegne progressivamente fino a consegnarsi armi e bagagli alla truppa della Petriana che si affida all'esperienza di Franzè e Coltellacci (79 anni in due) e soprattutto alla verve di Ferrarese e Montesi, due ventenni che bombardano con buona regolarità il canestro di casa tanto da piegare la resistenza, invero abbastanza tenue, della Ilco. Una prestazione negativa, determinata essenzialmente da un collettivo calo di concentrazione tra i viterbesi ma anche da una non saggia ripartizione dei minuti fra tutti i disponibili.
Aspettando i play off , contro i 'vecchietti' della Petriana bisognerebbe optare per un quintetto di piccoli che costringa gli ospiti a correre molto, ma l'espediente viene utilizzato solo nel finale quando il match appare già largamente compromesso. Bisognerebbe anche dare più spazio, ad esempio, a Rogani mandato in campo solo per una parte del secondo quarto e poi dimenticato in panchina per tutto il resto della contesa. Bisognerebbe cercare le rotazioni giuste che, invece, stentano a concretizzarsi. Aspettando i play off, tengono in piedi la baracca Ilco Rossetti e Ottocento (non a caso gli unici ad andare a segno nell'ultima frazione (8 e 5 punti, rispettivamente), supportati da un caparbio Toselli, tornato sui livelli di rendimento di inizio stagione. Gli altri incidono poco: Caula fa il suo, Basili e Giganti sbagliano tutto il possibile, Benincasa si sbatte senza eccessivo costrutto, mentre Rogani resta troppo a lungo inutilizzato.
Aspettando i play off, arriva un inaspettato stop interno che non compromette la conquista di un traguardo prestigioso (celebrato da atleti, tecnici e dirigenti con una maglietta indossata da tutti) ma che pone qualche interrogativo sulle capacità nervose e comportamentali di una squadra che riesce a dare il meglio solo quando si sente sotto pressione e che, invece, si sgonfia nei passaggi apparentemente meno complicati.
La cronaca segnala la partenza lanciata della Ilco: 5 bombe consecutive (3 di Ottocento e una a testa per Caula e Rossetti) scavano un netto divario che si materializza in 10 punti di margine alla prima sirena (24 - 14), ma è un fuoco di paglia perché nella seconda frazione alla Petriana bastano 90' per ridurre il distacco a due sole lunghezze. La Stella Azzurra reagisce e allunga nuovamente però appare discontinua tanto da consentire all'Interphone di agguantare il pari a -16' dall'intervallo lungo, per poi andare al riposo con un vantaggio minimo (37 - 35), frutto di una conclusione di Toselli che strappa il rimbalzo e fra una selva di mani protese insacca. Stessa musica nel terzo quarto: il gioco latita da ambo le parti tanto che il parziale è roba da mini basket (10-12 a favore degli ospiti). Gli ultimi decisivi 10' sono un autentico calvario per la Pasqualini band che trova i primi punti con Rossetti solo a -4'30' dalla fine quando gli ospiti sono già a +11 (47 - 58). Il coach di casa ordina una zona press a tutto campo che dà qualche frutto ma che non basta a colmare il pesante svantaggio. Si chiude così sul 60 - 67 con tante recriminazioni e qualche perplessità. Domenica prossima, ultima giornata della regular season, la Ilco osserva il suo turno di riposo e aspetta di conoscere l'avversario nel primo turno dei play off. L'unica certezza è che si comincia l'8 maggio alle 21. In bocca al lupo.