

VITERBO - E’ il giocatore biancostellato del momento. Ha segnato 94 punti nelle ultime quattro partite (di cui 27 domenica scorsa a Valmontone), determinando significativamente i risultati positivi nelle gare giocate dalla truppa di coach Orchi di recente. In un periodo per lui non certo facile, Federico Zena, guardia della ILCO Stella Azzurra dal tiro micidiale, sta dando il meglio di sé.
“E’ un momento in cui mi entra tutto, ogni tiro è canestro – afferma il giocatore biancoblu, viterbese doc -. A volte, invece, succede l’esatto contrario, ma per ora sta girando tutto al meglio. Sarà forse che sto giocando di più, sento una maggior fiducia in me e sono più sereno”. Eppure il giocatore, che di recente ha perso il papà, sta attraversando un periodo personale molto delicato. “Tempo fa avevo anche pensato di smettere di giocare – svela Zena -, poi sono rimasto in squadra grazie a tutta la dirigenza della Stella, che mi è stata vicina e che mi è venuta incontro. Ora sono davvero contento di poter dare il mio contributo. E’ un momento personale difficile, molto brutto, è vero, ma giocare intensamente è il mio modo di reagire, di tirare fuori tutto. E poi sono sicuro che le mie buone prestazioni avrebbero fatto piacere a mio padre, perciò cerco di impegnarmi sempre di più”.
Tutta la squadra sembra stare esprimendosi ad alti livelli ultimamente. “C’è una situazione positiva generale – riprende – abbiamo vinto tre gare su quattro, e praticamente quella con la Tiber possiamo dire che ce l’hanno praticamente soffiata nel finale, perché avremmo meritato i due punti anche lì. Stiamo giocando ad un buon livello, peccato solo per gli infortuni e per gli acciacchi vari che ci penalizzano e che a volte pesano troppo”.
A Valmontone domenica scorsa la guardia della Stella Azzurra, oltre ad essere protagonista per i 27 punti messi a segno con le sue ormai proverbiali “bombe” da tre, è stata purtroppo anche vittima di un brutto episodio con il giocatore avversario Andrea Moscianese. “Una cosa veramente assurda! Dopo aver segnato il canestro decisivo – racconta Zena - sono andato a metà campo per festeggiare con i miei compagni e con i nostri tifosi, che erano un bel gruppo. Moscianese, che io conosco anche abbastanza bene perché ha giocato a Viterbo, si è opposto dicendo che non voleva che festeggiassimo lì e mi ha dato uno schiaffo. Un gesto stupido, brutto e antisportivo, che l’arbitro però purtroppo non ha visto. Io avrei potuto anche fare la scena, gettarmi a terra e far finta di aver ricevuto un colpo più grande di quello che era, ma ho ritenuto più saggio lasciar correre. Preferisco risolverle coi punti certe cose, ed evidentemente a Moscianese la sconfitta in casa propria ha bruciato davvero tanto”.
Domenica al PalaMalè arriva il fanalino di coda Fondi. “Potrebbe sembrare una gara abbordabile, ma quella con l’ultima in classifica è sempre una partita a sé – dichiara -, e noi abbiamo Toselli infortunato al ginocchio e Cosentino mal messo per un problema al piede. Tuttavia dobbiamo rifarci della sconfitta dell’andata, quando siamo andati a perdere nel finale una gara che avevamo condotto sempre in vantaggio”. Una buona occasione per superare il “muro” dei trenta punti personali. “Forse 30 è un traguardo un po’ eccessivo, perché ormai gli avversari iniziano a conoscermi e a capire come gioco – conclude -. Ma spero comunque di fare il massimo per la squadra e per la società. Poi se quelli di Fondi mi lasciano solo…, io comunque ci provo!”. E dagli spalti del PalaMalè i tifosi della Stella non aspettano altro.