

Una sconfitta che fa male, soprattutto per come è maturata, e che evidenzia purtroppo alcuni limiti che la Stella Azzurra non è ancora riuscita a superare. Dopo il rocambolesco 79-81 interno contro Palestrina, la squadra è tornata al lavoro martedì agli ordini di coach Pippo Pasqualini per preparare la delicata trasferta di sabato a Roma contro Eurobasket. Bisogna superare in fretta la battuta d’arresto, ma il ko di domenica scorsa è difficile da archiviare.
“Una sconfitta che brucia tantissimo – afferma Francesco Basili, tra i migliori in campo nella partita con Palestrina -, specie in un momento in cui stiamo giocando abbastanza bene per intensità e voglia, con un atteggiamento diverso da quello dell’inizio del campionato. Per il recupero strabiliante che abbiamo fatto, domenica non ci aspettavamo certo di perdere in quel modo, con un canestro sul fil di sirena di un giocatore che fino a quel momento non era ancora andato a segno”.
Un finale di gara certamente sfortunato per i biancostellati, che, nonostante le strabilianti rimonte (anche con la Tiber l’esito dell’incontro si è deciso negli ultimi 30 secondi, dopo la raggiunta parità biancoblu, ndr) pagano spesso il dazio di partenze da incubo.
“Credo che questa situazione ci penalizzi soprattutto in trasferta, perché in casa siamo sempre in grado di recuperare e di imporci – continua la guardia della Stella, romano classe 1984, che vanta una ricca esperienza collezionata sui campi della Capitale, di Acquasparta, Bernalda, Campobasso, Firenze e di Viterbo, sponda Fonderie Viterbesi -. E’ chiaro che, a bocce ferme, partire subito con un break di 12-0 non è il massimo, ma abbiamo mostrato di saper lottare, soffrire e recuperare. Con Luiss, Tiber e Palestrina le nostre prestazioni sono migliorate e abbiamo superato l’impasse dell’inizio del campionato. Stiamo bene fisicamente grazie alla preparazione estiva, siamo tutti più attivi e più vogliosi e sono certo che se fossimo andati all’overtime domenica avremmo vinto. Contro Palestrina siamo usciti sconfitti per un singolo episodio”.
Anche l’espulsione del play Rossetti, giudicata molto affrettata da tutti i presenti, ha pesato. “Tommaso non ha fatto nulla, il fallo lo aveva subito lui – chiarisce la guardia biancoblu -. Abbiamo imparato a gestire queste situazioni e infatti nessuno di noi ha preso un tecnico: quello della Stella è un gruppo sportivo ed umano eccezionale, solidissimo, in cui tutti ci troviamo bene. Se abbiamo perso con Tiber e Palestrina, dopo importanti rimonte, è solo una questione di episodi negativi. Prima o poi le cose dovranno cominciare a girare bene anche a noi”.
A Viterbo Francesco Basili è praticamente di casa: dal 2006 al 2008, infatti, ha militato nelle Fonderie Viterbesi, giocandosi la promozione in B a Colle Val d’Elsa. Qualche anno in giro per l’Italia a giocare in DNB e poi, l’estate scorsa, la scelta di tornare nel capoluogo della Tuscia per vestire la maglia della ILCO Stella Azzurra.
“Una decisione dettata da tanti motivi – spiega il giocatore -. In primo luogo per il legame che ho con l’allenatore: ho giocato con Pippo Pasqualini anni fa ad Acquasparta e non potuto fare a meno di pensare subito che se era lui a guidare la panchina, allora non poteva che trattarsi di una situazione positiva. Inoltre molti ex giocatori della Stella che conosco mi hanno parlato bene di questa realtà. E poi praticamente conosco a memoria la strada provinciale Cimina che collega Roma a Viterbo!”.
Insomma, Basili è soddisfatto della sua scelta. “Assolutamente sì – riprende -, ma so che posso e voglio fare di più con questa maglia. Tutta la squadra può andare meglio, ne siamo certi, anche perché il campionato ce lo permette: la stagione è lunga, e in definitiva le squadre in classifica più o meno sono tutte vicine. Vinciamo due gare di fila e siamo lì: sono sicuro che con un po’ di attenzione in più la Stella Azzurra potrà dire la sua”. Saranno mesi impegnativi, i prossimi, per Francesco Basili, anche dal punto di vista personale.
“Ho ripreso l’università, dopo averla interrotta per giocare a pallacanestro in giro per l’Italia – conclude -. Sto preparando gli ultimi esami e a giugno prossimo conto di laurearmi in Scienze motorie”. Nel frattempo c’è ancora tutta una stagione da giocare per far tornare la Stella ai livelli che merita.