ANNO 16 n° 274
Bari, confessa il fidanzato della ventenne sgozzata
07/01/2012 - 09:26

Ha confessato di aver ucciso la sua fidanzata il diciottenne Antonio Giannandrea che ieri sera è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio dopo il ritrovamento del corpo di Antonella Riotino, di 21 anni, uccisa con fendenti alla gola e gettata in una scarpata alla periferia di Putignano. Sottoposto a fermo, il ragazzo è ora rinchiuso nel carcere di Bari. Il reato ipotizzato è l'omicidio premeditato e non solo volontario.

Durante le perquisizioni nel suo appartamento, i carabinieri hanno trovato abiti sporchi di sangue, il cellulare della ragazza e un coltello da cucina con tracce ematiche. Sono in corso le perizie per stabilire se si tratti dell'arma del delitto.

All'origine del raptus omicida sembra esserci la storia d'amore molto travagliata tra i due, fatta di incomprensioni, feroci litigate, minacce e abbandoni e ritorni di fiamma. Tra le altre cose tra novembre e dicembre la ragazza aveva ricevuto delle minacce attraverso il social network Facebook. Le minacce arrivavano da un utente che si faceva identificare con lo pseudonimo 'Rasta light', il nome di un videogioco che la vittima aveva regalato al suo fidanzato. Le presunte minacce, giunte anche via sms sul telefonino, sarebbero state anche denunciate alla caserma dei carabinieri

Gli inquirenti stanno cercando di definire i motivi precisi della lite ma, al momento, sembra che il delitto sia scaturito mercoledì sera durante l'ennesima discussione, nel corso della quale la ragazza forse avrebbe ribadito al ragazzo di volerlo lasciare. A quel punto il raptus: lui le avrebbe afferrato la testa, sbattendola contro un muretto. Poi le avrebbe messo le mani al collo e infine la coltellata mortale sul lato destro del collo. Il ragazzo avrebbe provato a nascondere il cadavere gettandolo in una scarpata e cercando di coprirlo.

Gli inquirenti sospettano anche che il ragazzo, dopo aver ucciso Antonella, sia entrato nel profilo facebook di lei, di cui conosceva la password di accesso, e abbia aggiornato lo status per sviare le indagini e allontanare il sospetto che la ragazza potesse essere sparita.

I genitori della ragazza ne avevano denunciato la scomparsa giovedì mattina alla stazione dell'Arma della cittadina pugliese.

Quindi i militari avevano ascoltato molti amici della scomparsa e piano piano, da questa attività è emerso il ruolo di Giannandrea, fidanzato di Antonella che come quest'ultima frequenta l'istituto scolastico alberghiero di Putignano. Alla fine ha confessato e ha portato gli inquirenti in una piccola scarpata con un dislivello di un metro e mezzo accanto a via Fratelli Bandiera.

 

Sul corpo della giovane sono stati trovati segni di strangolamento, di percosse e di arma da taglio. Sarà l'autopsia e in particolare l'anatomopatologo a stabilire la causa della morte.

 

Intanto, diventa più pesante l'accusa nei confronti di Giannandrea in quanto nel decreto di fermo disposto dalla pm della Procura di Bari, Gianna Nanna, il reato ipotizzato è l'omicidio premeditato e non solo volontario. Durante l'interrogatorio, infatti, il 19enne non sarebbe riuscito a spiegare ai carabinieri il motivo del suo presunto folle gesto.

Putignano si ora stretta attorno alla famiglia della giovane vittima e in un comunicato stampa il sindaco, Gianvincenzo Angelini De Miccolis, si dice ''incredulo per la gravità dell'efferato delitto. L'amministrazione comunale - si legge - è vicina alla famiglia Riotino per la tragica morte della cara Antonella di cui conosceva lo sforzo e l'impegno per affrontare le fatiche della costruzione della sua vita. La gravità dell'accaduto impegna l'Amministrazione ad intensificare le riflessioni e le azioni legate al disagio del mondo giovanile''. Annullate tutte le manifestazioni previste per festeggiare l'Epifania.

(Adnkronos.com)






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