ANNO 16 n° 272
''Barco-Murialdo, una pacchia per ladri''
Lo sfogo dei residenti nei quartieri da mesi nel mirino dei topi d'appartamento
28/12/2014 - 02:05

di Roberto Pomi

VITERBO - Raffica di furti al Barco e Murialdo, nervi a fior di pelle nei quartieri della zona est del capoluogo della Tuscia. Dopo l’articolo di ieri, nel quale abbiamo raccontato un certo numero di colpi messi a segno in questi giorni di festa, sono arrivati in redazione gli sfoghi di alcuni residenti.

''Mi permetto di precisare – scrive una signora – che non si sono consumati solo furti di poche centinaia di euro. Alcune famiglie sono state svuotate di tutto l'oro e l'argento che possedevano, e anche si trattasse di poco valore il furto più grande è il furto della memoria, del ricordo. Di ciò che quegli oggetti significavano: il vecchio orologio del nonno, l'orecchino della bisnonna, l'anello di fidanzamento della mamma. Oggetti che i nostri avi avevano comprato con i sacrifici di anni di lavoro. Loro no, non li avevano rubati''.

Poi ci raccontano degli incredibili tentativi di svaligiamento subiti: ''Si sono arrampicati tramite i tubi del gas fino al quarto piano, credendo non ci fosse nessuno nell’appartamento. Hanno invece trovato i proprietari e sono scappati quasi volando dal balcone''.

E c’è chi ha paura, perché è ancora vivo il ricordo di quanto accaduto al professor Zappa, massacrato di botte in casa sua per una rapina. Tra gli interventi giunti in redazione c’è pure una riflessione sulle forze dell’ordine: ''Chi ci può difendere? Pochi agenti mal pagati e frustrati, anche perchè,  rischiando la vita, se li vedono liberi che gli ridono in faccia dopo due giorni?''.

''In questi quartieri – conclude una email inviataci -, specie di notte, non passa mai nessuno, per i ladri è una vera pacchia. E i poveri cittadini corrono ai ripari barricandosi con antifurti, grate e quant'altro, ma quando i buoi sono ormai scappati''.

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