


VITERBO – Prosegue l’attività di controllo del Comune di Viterbo sui saloni di acconciatura e barber shop presenti sul territorio cittadino. Nelle ultime ore l’ufficio Commercio di Palazzo dei Priori ha disposto la sospensione immediata di altre tre attività situate nel centro storico, dopo aver accertato la presenza di attestati professionali risultati falsi all’interno delle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia).
I provvedimenti, firmati il 12 giugno dal Settore Sviluppo Economico Locale, riguardano un barber shop di via Garibaldi, uno di via Cairoli e un’attività situata in piazza della Vittoria. Le verifiche amministrative hanno interessato documentazioni presentate in anni diversi: dal 2020 al 2024.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti comunali, i titolari avevano dichiarato il possesso dei requisiti professionali necessari per l’esercizio dell’attività, allegando certificazioni che, una volta sottoposte a verifica, sono risultate non autentiche.
Nel caso dei saloni di via Garibaldi e piazza della Vittoria, gli attestati erano stati attribuiti alla Fashion Look Academy Srl. L’ente formativo, con una comunicazione ufficiale inviata al Comune, ha confermato che i titoli presentati non erano stati rilasciati dalla struttura.
Analoga situazione per l’attività di via Cairoli, dove il certificato professionale faceva riferimento alla Gimarcef Associazione Culturale. Anche in questo caso l’ente ha smentito l’autenticità del documento trasmesso con la Scia.
L’amministrazione comunale ha quindi disposto il divieto immediato di prosecuzione dell’attività, richiamando la normativa nazionale che impone la presenza di un responsabile tecnico qualificato come requisito indispensabile per l’esercizio della professione.
Nelle ordinanze viene evidenziato come l’assenza di personale adeguatamente formato possa rappresentare un rischio per la salute pubblica, considerato l’utilizzo quotidiano di strumenti da taglio, rasoi, prodotti chimici e sostanze potenzialmente pericolose per la clientela.
Per questo motivo Palazzo dei Priori ha scelto di procedere direttamente con la sospensione delle attività senza la preventiva comunicazione di avvio del procedimento amministrativo, ritenendo prevalente la necessità di tutelare la sicurezza e l’incolumità degli utenti.