ANNO 16 n° 274
Bandiere Blu 2015
Bocciate Tarquinia
e Montalto di Castro
Otto riconoscimenti alle coste laziali
12/05/2015 - 16:40

VITERBO – Bandiera blu, niente da fare per Tarquinia e Montalto. Il litorale viterbese, per l’ennesima volta, non è riuscito ad aggiudicarsi il sigillo di qualità dell’organizzazione non governativa Fee (Fondazione per l’educazione ambientale) assegnato alle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, alla balneazione delle acque e ai servizi offerti. L'ambito riconoscimento delle Bandiere Blu 2015 è stato assegnato ieri mattina nel corso della XXIX cerimonia di premiazione svoltasi a Roma presso la sede della Regione.

Sono 147 i comuni rivieraschi, per 280 spiagge totali, pari a circa il 7% del totale di quelle premiate a livello internazionale, e 66 gli approdi turistici in Italia che hanno ottenuto le Bandiere Blu 2015. Regina in Blu della prossima estate è la Liguria dove la bandiera potrà sventolare in 23 località grazie a 3 nuovi ingressi, a seguire la Toscana con 18 località e le Marche con 17. Il Lazio conquista invece la nona posizione con 8 bandiere, 7 in provincia di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Ventotene-Cala Nave, Latina, Gaeta e la new entry 2015 Terracina, mentre l’ultima spetta ad Anzio, in provincia di Roma. Ma tra le località balneari del Lazio, sia Tarquinia che Montalto restano, ancora una volta, a bocca asciutta.

Soddisfatto l’assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative e ambiente della Regione Lazio Fabio Refrigeri: ''L’ottava bandiera blu assegnata alle coste laziali rappresenta un passo in avanti per il turismo nella nostra Regione. La buone pratiche pagano sempre, dall’educazione ambientale all’informazione, dalla corretta gestione dei servizi al continuo monitoraggio della qualità della acque balneabili, grazie alla puntuale certificazione dell’’Arpa. Dobbiamo comunque fare di più, perseguendo l’’obiettivo di una crescita sostenibile, in grado di elevare e mantenere i migliori livelli di standard''.

I fattori che vengono presi in considerazione per concedere il riconoscimento sono diversi, in primis la qualità dell’acqua secondo i risultati delle analisi che le Arpa, le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, hanno effettuato nell'ambito del programma nazionale di monitoraggio condotto dal ministero della Salute in collaborazione con il ministero dell'Ambiente. E ancora l’efficienza degli impianti di depurazione, la raccolta differenziata, gli arredi degli stabilimenti balneari, la presenza di aree pedonali e ciclabili, i servizi balneari e gli spazi dedicati all'educazione ambientale nelle scuole e fra i turisti. A Tarquinia e Montatlo, ora, non resta che attrezzarsi e concorrere per il 2016. 






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