ANNO 16 n° 216
Bandiera della Palestina sul palazzo comunale il 15 maggio per il Giorno della Nakba
Il commento della maggioranza: 'Un gesto di vicinanza e solidarietą istituzionale al popolo colpito dal genocidio'
Alessandra
04/08/2026 - 07:31
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - La bandiera della Palestina sul palazzo comunale nella giornata del 15 maggio, Giorno della Nakba. E' l'emendamento che è stato approvato durante l'ultimo consiglio comunale alla mozione presentata dal consigliere della Lista Sangallo, Francesco Romito. Una decisione che ha spaccato in due la città tra favorevoli e contrari.

A contestare la decisione sono stati dapprima i consiglieri Claudio Parroccini, Giuseppe La Bella e Simonetta Coletta che nella giornata di ieri hanno protocollato una richiesta al prefetto Sergio Pomponio per chiedere una verifica sulla legittimità della decisione: 'Il palazzo comunale - avevano riferito in consiglio comunale - deve restare un luogo di tutti, non il palcoscenico delle scelte ideologiche della maggioranza di turno'.

Contrario anche l'ex sindaco Luca Giampieri: 'Ci sono decine di guerre nel mondo - aveva detto -, dovremmo dunque sentirci in dovere di esporre le bandiere di tutti i popoli martoriati dai conflitti bellici?'.

La questione, tuttavia, non rappresenta una novità per l’amministrazione civitonica. Una proposta simile era stata avanzata nella precedente legislatura dall’ex consigliere di Rifondazione Comunista Yuri Cavalieri, ma anche in quel caso la mozione era stata respinta con motivazioni analoghe a quelle oggi sostenute dal centrodestra, ora all’opposizione.

Dopo un lungo botta e risposta in consiglio, durato quasi un’ora, l’emendamento firmato da Patrizia Scavalli, capogruppo Pd, e Barbara Migliorelli, capogruppo di Civitonici – Per Civita, ha ottenuto l'ok della maggioranza: 'Il popolo palestinese - hanno commentato i consiglieri - vive da decenni una condizione di conflitto, occupazione e privazione di diritti fondamentali, in un contesto che ha determinato e continua a determinare gravissime conseguenze umanitarie sulla popolazione civile. Il 15 maggio è ricordato dal popolo palestinese come Giorno della Nakba (catastrofe), in memoria degli eventi del 1948 che, con la dichiarazione di indipendenza israeliana del 14 maggio, determinarono l'esodo e lo sfollamento di centinaia di migliaia di palestinesi dalle proprie terre e abitazioni. L'Assemblea delle Nazioni Unite ha previsto, in occasione del 75° anniversario, una commemorazione della Nakba presso le Nazioni Unite'

'La tragedia che ha investito la Striscia di Gaza - hanno riferito ancora i consiglieri - ha assunto proporzioni drammatiche, provocando un numero enorme di vittime civili, tra cui donne e bambini. Riteniamo pertanto di esprimere la ferma condanna per il genocidio della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e per le responsabilità politiche del Governo Netanyahu. L'esposizione della bandiera palestinese presso la casa comunale - concludono - pensiamo possa rappresentare un significativo gesto istituzionale di vicinanza e solidarietà al popolo palestinese, accompagnato da iniziative di carattere culturale e istituzionale, affinché la ricorrenza costituisca un'occasione di conoscenza, approfondimento e sensibilizzazione sulla questione palestinese'.






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