

Flavia Ludovisi
VITERBO - La vittima del presunto “orco” di Orte ha confermato le violenze sessuali subite. E, per la seconda volta, ha chiesto di poterle raccontare per iscritto, tanto era lo shock nel ricordarle. Si è conclusa nel primo pomeriggio di ieri l’udienza in cui è stata interrogata la figlia della ex convivente dell’operaio di Orte. La sua testimonianza, che è avvenuta in un’aula protetta, è stata monitorata dalla psicologa Simonetta Taucci ed è stata ascoltata dal collegio, il giudice Gaetano Mautone, Eugenio Turco e Rita Cialoni, dal pm, Renzo Petroselli, e dagli avvocati, in un’altra stanza tramite video.
Alle domande più banali, come l’età e la scuola, la bambina ha risposto senza tentennamenti, ma alla richiesta di ripercorrere gli abusi che avrebbe subito, è crollata e non è riuscita più a parlare. In lacrime, ha chiesto allora di poter continuare la deposizione per iscritto. Episodio, quest’ultimo, che si era già verificato nel corso del primo interrogatorio, avvenuto lo scorso anno, sempre in audizione protetta, ma in Questura. Anche in quell’occasione, infatti, la bambina, sopraffatta dalla commozione, si era avvalsa di disegni per illustrare le brutalità cui era sottoposta. Ieri, in tribunale, il giudice Gaetano Mautone ha letto in aula le dichiarazioni rilasciate per iscritto dalla bambina che, sostanzialmente, ha confermato e descritto ancora le violenze sessuali che era costretta a subire dal compagno della madre e gli atti osceni che quest’ultimo la obbligava a fare, sempre quando la madre non era in casa.
Sempre ieri, poi, avrebbe dovuto essere ascoltata dal collegio anche la madre della vittima, una donna romena arrivata con la figlia pochi anni fa in Italia, che, invece, verrà sentita il prossimo 18 settembre insieme agli altri testi del pm Petroselli, tra cui figura anche la pediatra che aveva in cura la bambina.
Era presente in aula anche il presunto “orco”. Ancora in attesa della decisione del Riesame sulla sua scarcerazione, l’operaio 40enne ha assistito alla deposizione della bambina che, fino allo scorso anno, viveva con lui e la ex compagna e con la quale, come ha sempre dichiarato, aveva un ottimo rapporto. Per tutta la durata dell’udienza, comunque, ha continuato a negare di essere il protagonista di quegli episodi così turpi.
L’udienza, comunque, è aggiornata al 18 settembre prossimo mentre sull’istanza di sospensione o revoca della misura cautelare della detenzione del presunto stupratore avanzata dalla difesa, gli avvocati Giuseppe Picchiarelli e Giuliano Migliorati sono ancora in attesa della pronuncia del Riesame di Roma.