ANNO 16 n° 273
Bambina sfregiata dal fidanzatino:
''Lo perdono, č stato un momento''
Intanto migliorano le condizioni della piccola, medici ottimisti per il recupero
28/08/2011 - 04:00

Ha deciso di perdonare quel ragazzino che, per rabbia, dopo essere stato lasciato da lei, le ha sfregiata il viso con un vetro sulla spiaggia di Sabaudia.

Lei, 11 anni, una biondina con gli occhi azzurri, figlia di un professionista viterbese, ora sta meglio ed ha detto ai suoi genitori di non portare rancore nei confronti di quel dodicenne, figlio di un commercialista romano, conosciuto tra gli ombrelloni e le dune della località di mare nel sud pontino.

'Gli voglio bene, anche se non lo amo - ha detto la ragazzina ai genitori - so che non è cattivo, è stato un momento'. Lo stesso dodicenne aveva chiesto scusa nei giorni scorsi.

Le due famiglie si sono incontrate ieri pomeriggio a Roma nello studio dell'avvocato Gianluca Arrighi, legale dei genitori del ragazzo, è stata stipulata una scrittura privata con la quale il padre si impegna a rimborsare ogni spesa medica necessaria per le cure della bambina nonché, a guarigione avvenuta e previa idonea valutazione medico legale, a risarcire integralmente il danno. I medici che hanno in cura la ragazza si sono detti ottimisti sulla possibilità che non rimanga alcuna evidente cicatrice sul suo volto.

Le due famiglie si erano conosciute in spiaggia, i due ragazzini avevano cominciato a frequentarsi fino a 'fidanzarsi'. Sabato scorso, dopo un diverbio, lei ha detto al ragazzo: 'Adesso basta, ti lascio'. Lui, hanno raccontato alcuni amici, l'ha presa malissimo. E di getto, in un attimo d'ira, ha preso dalla sabbia una bottiglia di birra rotta e ha sfregiato su una guancia la sua ex fidanzatina.

'Mi rincuora innanzi tutto il fatto che le bambina stia meglio - ha commentato Arrighi - mentre, sotto il profilo legale, è positivo che la vicenda si stia avviando ad una risoluzione bonaria e stragiudiziale. Rimane l'indubbia gravità del gesto e i genitori del ragazzo stanno valutando l'opportunità di far intraprendere al figlio un percorso di supporto psicologico per elaborare e comprendere le motivazioni di quell'azione sconsiderata'.






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