ANNO 16 n° 272
'Ballottaggio contro centrodestra, non faremo apparentamenti'
Intervista con Chiara Frontini sostenuta da Viterbo 2020 e Viterbo Cambia
04/06/2018 - 06:54

VITERBO – (MDL) La sua è stata definita la campagna elettorale più lunga della storia (è cominciata un anno e mezzo fa), ma Chiara Frontini, candidata sindaco per le due liste civiche Viterbo 2020 e Viterbo Cambia, non se ne cura e continua a battere palmo a palmo città e periferia per parlare con i cittadini.

Perché tutta questa rincorsa nella campagna elettorale?

''Per noi non è una campagna elettorale, è il nostro modo di lavorare: stare in mezzo alle persone sempre,  parlare, confrontarci, elaborare proposte credibili. Noi rispetto, agli altri, abbiamo le idee chiare, sappiamo quali sono le priorità per la città. Abbiamo iniziato circa con un anno e mezzo d’anticipo ad elaborare il programma elettorale. Abbiamo girato tutti i quartieri. Abbiamo parlato con oltre 7000 persone. Il programma che presentiamo oggi alla città è il prodotto di una consultazione che ha coinvolto tantissime persone e anche noi stessi che ci siamo impegnati in uno studio di fattibilità.  Non facciamo, infatti, promesse ma presentiamo progetti e ci prendiamo impegni dicendo quello che vogliamo fare, quanto ci costa, dove prendiamo i soldi, entro quanto tempo lo vogliamo realizzare. Quindi un programma assolutamente incentrato sulla concretezza e la credibilità, sia delle proposte che delle persone su queste proposte si impegnano''.

Parla di concretezza del suo programma elettorale, ma questo programma è fattibile realmente?

''Al cento per cento perché noi ci siamo concentrati soltanto sui progetti che sappiamo che possiamo portare a termine. Noi abbiamo inserito nel programma elettorale  soltanto quelle iniziative e quelle proposte  su cui abbiamo già un’idea dei costi, di dove andare a prendere i soldi, di quanto tempo ci vorrà per realizzarle. Ci sono proposte di brevissimo termine - progetti che fanno capire alla città il giorno dopo che abbiamo vinto le elezioni che l’aria è cambiata – e progetti strutturali e di sviluppo che richiedono più tempo''.

A proposito di fondi, nel suo programma elettorale si fa molto riferimento ai fondi europei?

''I fondi europei saranno il cavallo di battaglia ma non l’unica forma di finanziamento dei progetto. Creeremo un ufficio unico fundraising per la raccolta fondi. Qui si farà progettazione europea ma si studieranno anche sistemi di finanziamento alternativo tipo crowdfunding, partenariati pubblico-privati, contratti di sponsorizzazioni. E poi prevediamo una politica di riduzione degli sprechi che ancora ci sono. Per esempio si spendono 399mila euro l’anno per utenze telefoniche e e rete dati,  e circa 170mila euro l’anno d’affitti''.

Uno dei cavalli di battaglia in questa campagna elettorale è il termalismo ma nel suo programma non c’è…

''La questione del termalismo rientra nella macro-area del turismo. Ho preso un impegno anche con gli ex dipendenti delle terme Inps e l’ho preso con la città per la loro riapertura.  Quella struttura si presa in maniera natura a ospitare un complesso alberghiero  anche di alta gamma. E questo colmerebbe in parte la carenza di posti letto e dall’altro attrarrebbe un turismo ricco e  di qualità''.

L’altra questione è il centro storico: chiusura sì o no?

''Fino ad ora si è trattata la questione sempre in maniera troppo ideologica. Ci vuole, invece, buon senso. Nei prossimi 5 anni vanno creare le condizioni, che oggi non ci sono, per arrivare progressivamente alla  pedonalizzazione del centro storico che ad oggi non ha le condizioni. Oggi l’unico parcheggio di scambio è quello del Sacrario. Nel medio periodo vogliamo realizzare parcheggi a ridosso delle mura. Nel breve periodo, invece, già entro natale, vogliamo presentare un piano parcheggi che preveda i primi 30 minuti di sosta gratuita nei parcheggi delle vie di scorrimento del centro storico e un’ora al Sacrario per chi presenta uno scontrino di almeno 5 euro. Allo stesso chiederemo ai commercianti di smettere di parcheggiare davanti al proprio negozio , ma di parcheggiare a 90 euro l’anno  subito fuori le mura o al Sacrario. Vanno poi previsti degli incentivi per riportare i residenti in centro, per esempio, con contributi sulle ristrutturazioni''.

Al ballottaggio con?

''Al ballottaggio contro il candidato del centrodestra. Non faremo nessun apparentamento, non è auspicabile perché vogliamo andare al governo con il nostro programma, senza dover stare dietro a spartizione e non è necessario allorquando il centrodestra avrà preso tutti i voti necessari al primo turno, tutto il resto fisiologicamente sosterrà noi''.

Quindi secondo lei anche il centrosinistra confluirà su di lei?

''Senza la necessità di un accordo. Chi attualmente non si riconosce nella coalizione di centrodestra avrà un’alternativa. Il tema del ballottaggio non sarà tanto destra o sinistra, ma sarà passato e futuro. Il 24 giugno la città sceglierà tra passato o al futuro. Noi auspichiamo che scelga il futuro. Noi rappresentiameno il cambiamento rispetto alle solite minestre''.

Chi c’è dietro Chiara Frontini? Rumors parlano di lobbies che la sostengono, è così?

''L’ho chiarito con una campagna di manifesti: dietro Chiara ci siamo noi, un movimento di persone preparate, tutte con un lavoro e non in cerca della poltrona. Dietro Chiara c’è la passione e l’entusiasmo di chi vuole far rinascere Viterbo. Nessuno ci sta finanziando in maniera sostanziale la campagna elettorale. Io l’ho finanziata prevalentemente da sola e alcuni candidati ha dato dei contributi peraltro tracciati. Da questo punto di vista abbiamo agito nella massima trasparenza.  Poi, qualora ci siano degli imprenditori, delle associazioni, delle realtà che decidono liberamente di sostenerci perché credono che questa sia la migliore proposta, una cosa deve essere chiara: io non ho padroni. Se un imprenditore ci propone una cosa  e quella cosa ci convince la portiamo avanti perché ci convince non perché ci ha finanziato e ci ha supportato. Io sarò il sindaco che unisce la città, una città che per miopia della politica è stata divisa e dilaniata''.






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