ANNO 16 n° 271
Bagnoregio tappezzata da manifesti provocatori contro il 'modello Civita'
Il sindaco Profili: 'Gli autori della vicenda sono stati identificati e multati'
Marica
30/06/2022 - 07:49
di Marica Orefice

BAGNOREGIO - “Durante la notte sono stati trovati diversi manifesti in segno di protesta sparsi per il paese e attaccati abusivamente negli spazi riservati alle affissioni elettorali, sulle cabine Enel e sotto i piloni del ponte di Civita. Sono tutte frasi che contengono la congiunzione ‘non’ cancellata da una sbarra come: ‘Una cartolina non è una lapide’, ‘Civita non è una città’, ‘questa terra non si consuma’, ‘non ci serve un festival per immaginare l’altrimenti’, battute accompagnate da immagini di frutta e verdura e da hashtag come #civitadibagnoregio e #festivalcivitonia”.

Il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili, racconta la vicenda che ha visto l’amministrazione del luogo vittima indiretta delle scritte sui manifesti sparsi per tutto il paese. Una provocazione chiara lanciata da autori ignoti. Infatti, tra i numerosi amanti della città che muore c’è anche chi non approva il “modello Civita” credendo che, col tempo, l’amministrazione comunale abbia contaminato il luogo con il business e la fruizione selvaggia.

“Probabilmente tra le righe si denota un discorso legato allo sfruttamento del luogo – prosegue Profili -, gli autori della vicenda sono già stati individuati dalla polizia locale attraverso le telecamere di videosorveglianza e sanzionati con una multa”.

Civita di Bagnoregio è diventato un gioiellino conosciuto in tutto il mondo ed è sotto gli occhi di molti, ecco perchè come afferma il sindaco 'qualsiasi cosa si faccia risulta più amplificata'.

'Sarà stato qualcuno che voleva dimostrare la propria esistenza”, conclude Profili.




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