ANNO 16 n° 238
Bagno di folla a Piazza San Lorenzo, oltre mille persone per la prima cena con i Facchini di Santa Rosa
Il ricavato andrą al laboratorio odontoiatrico Marenzoni e alla Viterbo colombiana
26/08/2026 - 00:16
di Massimiliano Vismara

VITERBO - Un tutto esaurito da record per la prima delle quattro cene in piazza dei facchini di Santa Rosa. Ieri sera, come ormai da copione, la fila per entrare a piazza San Lorenzo arrivava fino a lambire piazza Della Morte. Ma nonostante l’afflusso di oltre mille persone i facchini, in veste di camerieri e cuochi, hanno dominato la scena facendo mangiare, e anche bene, la moltitudine di viterbesi arrivati per cenare.

Nei lunghi banchi in fila, tra famiglie e compagnie di amici, anche i vip della politica locale, tra questi la vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna al tavolo con il marito, il consigliere regionale Daniele Sabatini, e le figlie, con loro il deputato Mauro Rotelli e il consigliere regionale Giulio Zelli. Nel tavolo accanto il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi cenava in compagnia della consigliera Alessandra Troncarelli.

Ovviamente presente anche la sindaca Chiara Frontini seduta a mangiare con tutto il suo staff e le assessore Elena Angiani e Katia Scardozzi.

Il menu della prima sera prevedeva pasta al ragù bianco, all’amatriciana, coda alla vaccinara e trippa. Oltre, naturalmente, alle classiche braciole e salsicce che faranno da corollario a tutte le serate. Ovviamente presente un menu per vegani e celiaci, e per i più golosi, lo stand dove prendere bombe, cornetti, e ciambelle o magari una bella fetta di anguria fresca.

Il tutto accompagnato dalle esibizioni sul palco di vari gruppi di ballo e dalla musica del DJ Sina.

“Gente splendida” ha commentato a caldo Massimo Mecarini visibilmente soddisfatto. “Nonostante la fila lunghissima e l'attesa, le persone hanno voluto stare con noi”. Un'affermazione che suona come una medaglia al valore per i cittadini viterbesi, la cui pazienza è stata premiata da un piatto caldo, dalla vicinanza dei loro beniamini e infine, dalla consapevolezza di aver contribuito a fare del bene.

Infatti, come al solito il ricavato delle cene andrà a favore di una buona causa. In questo caso per il laboratorio odontoiatrico sociale del dottor Marenzoni che ha subito recentemente un furto, e per la ricostruzione della Viterbo in Colombia, colpita dal terremoto.






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