

VITERBO - Il Bagnaccio resta ancora chiuso ma i viterbesi e i turisti continuano a sperare di poter tornare presto a fruire della struttura. A inizio maggio un turista di Faenza, affezionato a quel parco termale, aveva contattato Viterbonews 24 per una testimonianza su quello che ha rappresentato per lui e altri 'forestieri' quel posto. Ora a prendere la parola è un viterbese che in rima racconta ciò che è stato il Bagnaccio e sollecita l'amministrazione.
Ecco il testo di Marco Costantini:
''Al Bagnaccio con un giornaliero o un tesseramento, dal giorno alla notte si poteva stare, cittadini e forestieri andare. Già, a volte volte nemmeno nel parcheggio era possibile sostare, tante eran le persone che volevano entrare. Un motivo forse c'era, se tanta gente voleva beneficiare di privilegio naturale. Al Bagnaccio conoscenze si potevan fare, amici incontrare e nel benessere soggiornare. Lavoro, turismo e favorito l'indotto, questo si era creato, molto non c'è nella nostra realtà e questa città che poco ci ha dato, anche di questo ci ha privato. Per una Viterbo medievale, papale, termale, quest'amministrazione qualcosa deve pur fare, le terme del Bagnaccio non ci può negare. Appelli son stati fatti ai, della città governanti. Intenzioni e parole spese sono state, ma ai quattro venti poi son volate. Una autorità dovrebbe dire se noi possiamo ancora sperare o del Bagnaccio questo è l'epilogo finale''.