ANNO 16 n° 272
Bagnaccio, prosegue il braccio di ferro
Nuovo ricorso al Tar, il Comune di costituisce in giudizio
04/05/2022 - 06:44

VITERBO - Nuovo ricorso al Tar sul Bagnaccio. Prosegue il braccio di ferro che vede opposti da una parte il Comune di Viterbo e dall’altra proprietari del terreno dove sorgono le vasche e associazione Bagnaccio.

Con atto notificato il 18 gennaio scorso, questi ultimi hanno proposto ricorso contro il Comune di Viterbo per l'annullamento della nota del 22 novembre 2021 recante in oggetto ''Contratto di subconcessione mediante accordo di collaborazione delle acque termominerali della zona Bagnaccio Rep. n. 24965/25 del 28/11/2017 – procedimento volto alla risoluzione dell’accordo (…) ordina di provvedere entro e non oltre il termine di giorni 30 dal ricevimento della presente a garantire l’effettivo accesso a titolo gratuito alle vasche (…)''.

La risposta dell’amministrazione comunale a quanto pare non si è fatta attendere. Il dirigente competente ha comunicato la necessità di costituirsi nel giudizio '”a tutela degli interessi e ragioni dell'Ente'”. Autorizzazione accordata dal commissario prefettizio con delibera firmata il 28 aprile, con cui si dà mandato agli uffici di procedere per gli adempimenti del caso e alla nomina di un legale.

Si riaccende quindi lo scontro sul Bagnaccio. Come si ricorderà, i gestori del Bagnaccio avevano già fatti presentato un ricorso al Tar contro l'ordinanza del 4 febbraio 2021 relativa alla demolizione di alcune opere realizzate in contiguità alla sorgente termale. Opere ritenute abusive da Palazzo dei Priori e che solo in parte si salvarono dalle ruspe (camminamenti, ponticelli e pareti in legno).






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