



VITERBO - Dall'8 al 10 Maggio, presso la fiera di Rimini, si terrà il Macfrut, la vetrina internazionale della filiera ortofrutticola che vedrà la partecipazione di oltre 1400 espositori, provenienti da tutti gli angoli del pianeta. E ci sarà anche Viterbo, con delle aziende leader del settore che avranno il loro spazio all'interno della manifestazione.
Il tutto sarà frutto di un'azione privata, visto che il comune non parteciperà a tale iniziativa. Si è interessato al tema il capogruppo della Lega al consiglio comunale, Andrea Micci. “La più importante fiera del settore vedrà partecipare gli imprenditori che lavorano nel territorio viterbese, da soli. Il comune di Viterbo non ha fatto nulla, e io vorrei chiedere alla sindaca il perché di tale scelta.”

Amministrazione che negli ultimi mesi ha spinto molto sulla partecipazione ad eventi internazionali per promuovere il territorio. Proprio per questo motivo il mancato patrocinio al Macfrut pesa molto.
Scelta che evidenzia una sorta di miopia nei confronti del comparto agricolo. Analizzando il tessuto economico locale, l'unico settore produttivo presente a Viterbo, con numeri importanti, è proprio quello agroalimentare. Dalle giganti aziende ortofrutticole della zona di Castel D'asso, ai grandi allevamenti del territorio di Grotte Santo Stefano. Sono imprese che in alcuni settori risultano tra le principali in Italia.
Anche a livello comunale, forse, un assessorato interamente dedicato al settore sarebbe servito. Ad oggi, la delega per “agricoltura e prodotti agroalimentari” è inserita nel più ampio Assessorato allo Sviluppo Economico, insieme a molti altri temi. Dal momento che il settore agricolo è così preponderante nell'economia viterbese, si dovrebbe rispecchiare nell'impegno amministrativo.
L'errore da non commettere è quello di considerare agricoltura e allevamento un'economia di serie b, andandosi a focalizzare su altri settori che non producono minimamente lo stesso impulso economico.