ANNO 16 n° 273
Avvicendamento tra Santucci e Barbieri,
oggi l'Udc formalizza la richiesta a Meroi
01/07/2013 - 00:00

VITERBO – Si scambiano i ruoli, e anche i ''palazzi'', Gianmaria Santucci e Paolo Barbieri. Il primo passa dall’assessorato ai Lavori pubblici di Palazzo Gentili ai banchi dell’opposizione di Palazzo dei Priori. Uno spostamento di poche decine di metri ma molto, molto, significativo. In peggio. Il secondo, lasciati i banchi dell’opposizione a Palazzo dei Priori, pur non essendo stato rieletto, si accinge a entrare in giunta a Palazzo Gentili. Presidente Marcello Meroi permettendo.

La richiesta di avvicendamento tra i due, scaturita al termine di un non indolore confronto tra i superstiti dell’Udc viterbese, verrà formalizzata questa mattina a Meroi. Lo ha reso noto il capogruppo Udc in provincia nonché sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti. ''Oggi – spiega - presenteremo un documento al presidente Meroi con il quale formalizzeremo la richiesta dell’avvicendamento in giunta tra Santucci e Barbieri. Nei giorni scorsi ci siamo più volte incontrati con i consiglieri e gli assessori dell’Udc in Provincia e abbiamo raggiunto un accordo per portare a termine l’operazione''.

Secondo Bigiotti, l’accordo sarebbe scaturito ''da un'unità d’intenti'' e con la volontà ''di proseguire con rinnovato entusiasmo il lavoro sin qui intrapreso dal gruppo consiliare e dalla delegazione Udc nella giunta Meroi''.

Ad avviso di Bigiotti e dei suoi, Barbieri sarebbe ''la persona giusta per raccogliere l’eridità di Santucci''. A quest’ultimo, il capogruppo Udc rivolge iringraziamenti di prassi per l'attività fin qui svolta.

E’ probabile, anzi quasi certo, che Meroi accoglierà la richiesta dell’Udc. Ma secondo voci a lui molto vicine, potrebbe cogliere l’occasione del mini rimpasto per rimettere mano ad alcune deleghe, distribuendole in modo diverso tra i vari assessori. Quindi Barbieri entrerà a far parte della giunta provinciale, ma non è ancora scontato che ottenga lo stesso assessorato di Santucci.

Ma no è questa l’unica situazione che Meroi dovrà affrontare: le sconfitte subita dal centrodestra dapprima alle regionali e poi alle comunali stanno lasciando insoddisfatti un mucchio di appetiti in quel che resta del centrodestra viterbese. C’è un sacco di gente a spasso in cerca di una collocazione. E rompere l’assedio che in molti si accingono a porre a Palazzo Gentili non sarà cosa semplice.

C’è poi il quadro politico in perenne mutamento che potrebbe ulteriormente complicare la faccenda. Cosa accadrà con la nascita di Forza Italia 2.0? Quale collocazione sceglierà per sé Meroi? Si trasferirà, come si vocifera, in Fratelli d’Italia, ammesso che il micro partito abbia ancora un futuro, o seguirà i Berluscones della prima ora? E la stessa Udc sopravviverà o si frantumerà in varie schegge? Insomma, il domani dell’amministrazione provinciale è tutto da inventare. E, forse, il dopodomani non ci sarà proprio.

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