

Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono accusate, oltre che di omicidio volontario, anche di concorso in sequestro di persona e soppressione di cadavere ai danni di Sarah, e, in concorso con Michele Misseri, di furto aggravato del telefonino, con la batteria, della quindicenne. Il reato di concorso in soppressione di cadavere, oltre che alle due donne, viene contestato anche a Michele Misseri, al fratello Carmine e al nipote Cosimo Cosma. Altri due reati vengono contestati dalla Procura a Michele Misseri e alla figlia Sabrina. L'agricoltore è accusato infatti anche di 'danneggiamento seguito da incendio' perché, allo scopo di assicurare l'impunità a moglie e figlia, appiccò il fuoco in aperta campagna per bruciare vestiti e zainetto di Sarah, creando pericolo di incendio.
A Sabrina, invece, viene contestata anche la calunnia nei confronti della ex badante romena di casa Scazzi, Maria Ecaterina Pantir, che avrebbe accusato della scomparsa di Sarah pur sapendola innocente. Contestazioni varie per i quattro avvocati indagati. Vito Junior Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli sono accusati di favoreggiamento personale per aver fatto inviare da Carmine Misseri al fratello Michele, che era detenuto (16 ottobre 2010), un telegramma in cui lo invitava a revocare la nomina del difensore Daniele Galoppa (all'epoca ancora d'ufficio) indicando di fiducia Mongelli, e ciò - ritiene l'accusa - per assicurare l'impunità a Sabrina.
(Ansa)