


VITERBO - Si è svolta mercoledì 24 giugno, nella Sala Coronas della Prefettura di Viterbo, la giornata di studi dedicata agli '80 anni di autonomie locali nella Repubblica', promossa congiuntamente dalla Prefettura e dall'Università degli Studi della Tuscia. L'iniziativa, rivolta agli amministratori locali del territorio, ha registrato un'ampia partecipazione, confermando il forte interesse verso i temi dell'ordinamento degli enti territoriali e della loro evoluzione nel corso della storia repubblicana.
Ad aprire i lavori è stato il prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio, che ha sottolineato il ruolo fondamentale delle autonomie locali nella costruzione della Repubblica e il valore dei Comuni come primo punto di contatto tra istituzioni e cittadini. Nel suo intervento ha richiamato l'importanza della partecipazione civica e del senso di responsabilità collettiva, elementi indispensabili per garantire il buon funzionamento della pubblica amministrazione e rafforzare la coesione sociale.
Di particolare rilievo la presenza di autorevoli relatori, tra cui il consigliere di Stato Riccardo Carpino e il prefetto Angelo De Prisco, vicecapo del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno, che hanno offerto un'approfondita analisi dell'evoluzione normativa e istituzionale degli enti locali.
Il coordinamento scientifico della giornata è stato affidato al professor Alessandro Sterpa, che ha guidato un confronto tra mondo accademico e amministratori pubblici sulle principali trasformazioni del sistema delle autonomie locali.
La professoressa Federica Fabrizzi ha ripercorso gli ottant'anni di storia degli enti territoriali, evidenziando come il principio autonomistico introdotto dalla Costituzione abbia rappresentato una svolta significativa, pur mantenendo nel tempo alcuni elementi di continuità. Ha inoltre sottolineato la necessità di ripensare l'organizzazione degli enti locali alla luce delle trasformazioni demografiche e istituzionali, valorizzando criteri di differenziazione e adeguatezza delle funzioni.
Il consigliere Riccardo Carpino ha ricostruito le principali tappe legislative, dal Testo unico del 1934 fino alla riforma costituzionale del 2001 e alla legge Delrio, soffermandosi sulle criticità ancora aperte, in particolare sul ruolo delle Province e sull'equilibrio tra i diversi livelli di governo.
Il prefetto Angelo De Prisco ha invece approfondito il rapporto tra sistemi elettorali e forme di governo locale, ricordando come l'introduzione dell'elezione diretta del sindaco nel 1993 abbia rappresentato una svolta decisiva per la stabilità amministrativa e per il rafforzamento del rapporto tra cittadini e istituzioni.
Il dibattito conclusivo ha visto il coinvolgimento degli amministratori locali, che hanno condiviso esperienze, difficoltà operative e prospettive future, offrendo un quadro concreto delle sfide quotidiane legate alla gestione degli enti territoriali.
L'iniziativa ha confermato il ruolo della Prefettura di Viterbo come luogo di confronto istituzionale e di dialogo tra i diversi livelli di governo, ribadendo come il rafforzamento delle autonomie locali rappresenti un elemento essenziale per garantire servizi efficienti, vicinanza ai cittadini e solidità del sistema democratico.