ANNO 16 n° 274
Autobomba a Beirut, otto morti e 80 feriti
20/10/2012 - 09:17

E' di almeno 8 morti e un'ottantina di feriti il bilancio aggiornato dell'autobomba esplosa oggi nel centro di Beirut. Tra le vittime c'e' anche il generale Wissam al Hasan, capo del servizio informazione della polizia libanese.

 

L'agenzia libanese Nna precisa che i feriti accertati al momento sono almeno 78 e riporta la richiesta urgente da parte di ospedali locali di donazioni di sangue. Dalle primissime informazioni riferite da testimoni citati dalla Nna le vittime sono tutte civili. Testimoni oculari hanno visto fra l'altro alcuni operai precipitare da un'alta impalcatura a causa del contraccolpo della potente deflagrazione.

 

La morte del generale Hasan è confermata da diverse fonti citate dai media libanesi. Wissam al Hasan, sunnita, era da anni a capo del servizio d'informazioni della polizia, istituzione che nella lottizzazione confessionale libanese era dominata dal movimento al Mustaqbal vicino all'Arabia Saudita e rivale del fronte guidato da Hezbollah, alleato dell'Iran e del regime siriano. Il movimento sciita Hezbollah controlla invece la direzione della Sicurezza generale e l'intelligence dell'esercito, le altre due agenzie di controllo libanesi.

 

Il generale al Hasan aveva di recente condotto le indagini che avevano portato all'arresto dell'ex ministro libanese Michel Samaha, reo confesso di aver pianificato, per conto dei servizi di sicurezza di Damasco, attentati contro personalità anti-siriane in Libano tra cui il patriarca cristiano maronita Bishar al Rai. Subito dopo l'arresto l'estate scorsa di Samaha - incastrato tramite un informatore che aveva registrato le conversazioni con l'ex ministro - gli uomini di Hasan avevano rinvenuto nelle sue abitazioni ordigni e soldi provenienti - secondo le confessioni dello stesso Samaha - dal generale siriano Ali Mamluk, ora a capo dell'Ufficio per la sicurezza nazionale di Damasco. La procura libanese aveva aperto un fascicolo contro il generale Ali Mamluk e il suo assistente un ufficiale indicato come Adnan.

 

Il governo siriano ha condannato con forza il sanguinoso attentato. Citato dall'agenzia ufficiale Sana, il ministro dell'informazione e portavoce governativo Umran al Zobi ha detto che 'si tratta di un attacco terroristico ingiustificabile'.

 

L'attentato 'è un messaggio esplicito del regime siriano che vuole terrorizzare i libanesi': lo sostiene Nihad Mashnuq, deputato libanese del movimento Mustaqbal, che guida l'opposizione al governo di Beirut dominato da una coalizione considerata vicina al governo di Damasco.

 

Il ministro delle Telecomunicazioni libanese, il cristiano Nicholas Sehnaoui, ha confermato come altamente probabile l'ipotesi di un'autobomba dietro la devastante esplosione. Quanto alla matrice, Sehnaoui ha respinto indirettamente i sospetti dell'opposizione (su ipotetici 'messaggi siriani'): 'Non dobbiamo fare commenti, né cadere nella trappola di chi vuole creare divisioni nel Libano, questo è il momento di rimanere uniti', ha detto, rinviando di almeno '24 ore' qualsiasi interpretazione, in attesa di accertamenti più approfonditi.

(Ansa.it)






Facebook Twitter Rss