ANNO 16 n° 188
Auto rubate e 'clonate' con i documenti di rottami: maxi operazione della Stradale di Viterbo
L'indagine della Polizia Giudiziaria incastra due responsabili campani. Sequestri in tutta Italia e veicoli restituiti ai legittimi proprietari
07/07/2026 - 11:56

VITERBO - Gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Polizia Stradale di Viterbo, nell’ambito dei controlli di specifica competenza, verso i primi mesi del 2025 avviavano una serie di verifiche su autovetture gravemente incidentate presenti in alcuni autodemolitori del territorio provinciale, in seguito, poi, rivendute come ricambi.

La complessa e articolate attività d’indagine condotta da personale della Squadra di Polizia Giudiziaria ha permesso di individuare, tra gli acquirenti, due soggetti campani che, dopo l’acquisto di autovetture ridotte a veri e propri rottami, ne utilizzavano i documenti per dare “nuove identità” a veicoli di provenienza furtiva sui quali, peraltro, intervenivano operando manomissioni su alcune componenti meccaniche.

L’indagine, diretta dal Sostituto Procuratore Dr. Michele ADRAGNA della Procura della Repubblica di Viterbo, da poco conclusasi, ha permesso di deferire gli autori del riciclaggio di numerose autovetture, abilmente riciclate con diverse tecniche di manomissione fisica di elementi identificativi e l’utilizzo di documentazione astutamente reperita, facendole così apparire genuine e trarre in inganno gli ignari acquirenti.

I numerosi sequestri, oltre che il Lazio, hanno interessato le regioni Piemonte e Campania; tutte le vetture rinvenute sono state, poi, restituite ai legittimi proprietari.

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della Costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 






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