ANNO 16 n° 274
Auto d'epoca, a processo ex segretario di un club di appassionati
Con l'ex presidente si sono accusati a vicenda di appropriazione indebita
06/10/2021 - 09:40

Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Ex presidente e segretato di un Club d'auto d'epoca, federato alla Automotoclub A.S.I. (Associazione di carattere pubblico che gestisce il fenomeno del motorismo storico), si danno battaglia in tribunale.

I fatti, che ora il Giudice Colonnello del Tribunale dovrà esaminare si riferiscono a circa sei anni fa quando il presidente in carica, noto medico chirurgo della nostra città, contestò al segretario omnifacente del club di essersi autoliquidato compensi oltre quelli stabiliti dal consiglio. Precisamente, secondo l’accusa, il segretario aveva girato sui suoi conti bel 5600 euro nel 2012 ed 8000 l’anno successivo in base ad una delibera di consiglio assunta nel maggio 2012, ma, ancora pretendeva ulteriori 10500 euro frutto di parte di rimborsi ottenuti dal Club dalla Presidenza nazionale ASI.

Accertato che la delibera era apocrifa, fu, dapprima sospeso il segretario, poi sollevato dall’incarico ed escluso come socio.

Venne informata la Procura dapprima sulla denuncia del segretario che accusava il presidente di appropriazione indebita per non aver versato quanto gli sarebbe stato dovuto, poi l’esposto del presidente nei confronti del primo. La procura, esaminando le rispettive querele, ebbe rinviare a processo sia lo stesso segretario che il presidente all’epoca.

Nella deposizione del presidente, parte offesa nei reati contestati al segretario, si è sottolineata la disinvoltura di azione della segreteria che svolgeva attività anche di incasso quote e tenuta dei registri sociali, registri che, dopo lo scoppio delle ostilità erano spariti dalla sede sociale.

Il giudice Colonnello ha invitato le parti per trovare un accordo che consenta eliminare il processo penale originato da querele che possono essere ritirate.

Ma per adesso, niente da fare. Il segretario imputato insiste perché sia dimostrata la sua innocenza ed il processo prosegue.






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