ANNO 16 n° 297
Auto colpita dal treno: il conducente, Nicola Sanna, chiarisce la dinamica
“Ero fermo prima dei binari, il segnale rosso era invisibile per il sole. Il convoglio mi ha urtato durante la frenata”
Serena
24/10/2026 - 10:41
di Serena D'Ascanio

SORIANO NEL CIMINO - Un fenomeno ottico, una lanterna semaforica resa invisibile dal sole e un convoglio ferroviario che sopraggiunge mentre l’auto è già ferma. È la ricostruzione dettagliata fornita dal conducente della Skoda FJ564PA, coinvolta nel sinistro avvenuto il 23 ottobre 2026, intorno alle 11:15, presso il passaggio ferroviario della Località La Fornacchia, nel comune di Soriano nel Cimino.

Secondo quanto riportato nella memoria integrativa presentata ai carabinieri, il conducente avrebbe proceduto con prudenza, fermandosi allo stop indicato dalla segnaletica orizzontale. Tuttavia, a causa del cosiddetto effetto Sun Phantom — un riflesso solare che, per inclinazione e intensità, può rendere non percepibili le luci dei segnali — la lanterna rossa del passaggio risultava “totalmente invisibile, come se fosse spenta”.

Non udendo alcun segnale acustico, l’uomo ha ripreso la marcia per pochi metri, fino a quando il fischio del treno, proveniente dalla curva, lo ha costretto a frenare immediatamente. La vettura si è arrestata circa 70 centimetri prima delle rotaie, in posizione ritenuta non ideale ma inevitabile, vista la mancata percezione del segnale luminoso.

Il convoglio della linea Roma Nord, sopraggiunto subito dopo, ha iniziato la frenata. La motrice ha superato l’auto senza urtarla, ma un gancio laterale posto dietro la locomotiva ha agganciato la parte anteriore destra della Skoda, provocando danni significativi: vetro rotto, cofano deformato e faro destro distrutto.

“Non mi sono schiantato contro il treno — precisa il conducente — è il treno che ha colpito me mentre ero completamente fermo”. A conferma, l’uomo sottolinea che il macchinista lo avrebbe visto immobile e che l’auto, durante l’impatto, “non si è spostata di un centimetro”.

Le campane di preavviso, riferisce ancora, sarebbero state udibili solo quando il veicolo era già fermo. Il conducente ha inoltre documentato la scena con fotografie, conservate agli atti.

Nessuna ferita fisica, ma un forte shock emotivo. “Ho agito con prudenza — conclude — ma l’effetto del sole ha reso impossibile vedere il segnale rosso. Quando ho sentito il fischio del treno, era ormai troppo tardi”.

Le autorità stanno valutando la memoria integrativa per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.






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