


VITERBO - “Ricordare quella data è un dovere, ma bisogna farlo ricordando il vero significato: l'obiettivo era il colpo di stato armato, che portò alle pagine più buie della storia del nostro paese. Ricordiamo la dittatura fascista, le leggi razziali, la guerra e la cancellazione di tutti i diritti - spiega Rita Squarcetti a nome del direttivo di Auser Viterbo - ma dobbiamo farlo con senso critico, se oggi possiamo votare, manifestare ed essere liberi lo dobbiamo alle partigiane e ai partigiani che hanno liberato il nostro paese, che hanno scelto di ribellarsi ad una dittatura come quella fascista. L'Auser condanna fermamente quanto è successo e chiede che la ferma condanna anche da parte delle Istituzioni.'
Auser Viterbo