


VETRALLA - 'Questo libro non racconta la conclusione di una brutta avventura ma l'inizio di una nuova vita', così il sindaco di Vetralla Sandrino Acquilani alla presentazione di venerdì 7 agosto del libro autobiografico di Aurora Mattei 'Dentro la tempesta', un racconto dove l'autrice racconta con sfumature crude la sua lotta per uscire dal tunnel della sindrome di Guillaine barre, una tremenda patologia capace in pochi giorni di paralizzare una persona fino a renderla completamente dipendente dai macchinari per sopravvivere.
Ad affiancare una timida Aurora durante la presentazione, un istrionico Antonello Ricci che ha fatto da contrappunto alle letture dei brani del racconto, conducendo i presenti con la sua voce in un viaggio prima verso l'inferno della malattia, e poi verso la luce della resurrezione e rinascita della guarigione.

E Aurora questo ha vissuto: una discesa verso gli inferi che, da un banale mal di schiena, l'ha condotta alle soglie della morte, per poi farle affrontare una faticosa risalita verso il riapprendere le cose basilari come camminare o masticare il cibo.
'Non è stato un coma, ma un sogno dove il tempo era sospeso - scrive Aurora nel libro - Non potevo parlare né aprire gli occhi, ma sentivo tutto ciò che succedeva intorno a me. Urlavo senza che nessuno potesse sentirmi, perchè ero sepolta dentro di me'.
L'autrice nelle pagine ripercorre i mesi di sofferenza, in cui affiorano le ombre, le voci e le sensazioni che l'hanno guidata verso la luce fuori dal tunnel: la vicinanza della madre, una canzone, un odore ...il richiamo della vita.

E Aurora nel libro ha raccontato la sua avventura lanciandola come un sasso in uno stagno, che affondando sparisce insieme alla sofferenza ma increspa la superficie lasciando segni indelebili nell'anima.
'Questo non è un racconto - scrive nelle ultime pagine -, ma un messaggio di speranza per quelli che vivono quello che ho vissuto io.
Perché se io ce l'ho fatta, puoi farcela anche tu'.
