

Riceviamo e pubblichiamo
Egregio signor Sindaco,
ci è stata recapitata or ora la bolletta del pagamento dell’acqua relativo all’anno 2013. Lei non ci crederà, ma il costo dell’acqua è aumentato del 33%, passando da 0,45 euro nel 2012 a 0, 60 euro nel 2013 al metro cubo, ignorando completamente la sentenza del Tar del Lazio che integralmente si riporta:
“Il Tar del Lazio con sentenza di condanna avverso il Ministero della Salute. Il Tar ha riaffermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità di essa, da cui l’indicazione di agire contro le Ato che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa.
Ma non solo.
Il Tar ha statuito che il “fatto illecito costituito dall’esposizione degli utenti del servizio idrico ad un fattore di rischio (l’arsenico disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall’Unione Europea), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione, determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario’.
Personalmente aggiungo che:
Non basta l’alta concentrazione di arsenico nell’acqua e la conseguente non potabilità della stessa.
Non basta che i suoi cittadini siano costretti a recarsi quotidianamente alle “Casette dell’acqua” con notevole disagio e dispendio di tempo e soldi.
Non basta che, almeno nel mio condominio (via Carbognano 29), l’acqua arriva ad intermittenza con una pressione che rasenta l’inverosimile (con grave rischio per caldaie e dearsenificatori domestici).
Non basta che giudici ordinari e di pace abbiano sentenziato la non legittimità della riscossione del canone per effetto della non potabilità dell’acqua.
Di contro il Comune di Fabrica di Roma, con una tracotanza ed impudenza che non ha eguali, ha pensato bene di aumentare il costo dell’acqua del 33%. Ed io, signor sindaco, di contro, penso proprio che ignorerò tale aumento perché lo giudico inopportuno, illegittimo e vessatorio e terrò invece presente, ai fini del pagamento, i principi fondamentali sentenziati dal Tar del Lazio circa la determinazione della tariffa “che deve essere legata alla qualità dell’acqua stessa.
Giacchè ci siamo, mi permetto di elencarle alcune altre piccole “quisquiglie”:
• Siamo fra i pochissimi paesi del viterbese che ha fatto pagare ai suoi cittadini la mini-imu.
• Siamo il paese che vanta il record del tasso più alto di addizionale comunale.
• Siamo il paese dove, nonostante l’aumento, la “raccolta differenziata” viene gestita in modo approssimativo, con gravi e reiterati disservizi, etc…(vedi l’attuale situazione che da tre giorni non viene ritirato l’umido).
Attendiamo fiduciosi da Lei un invito nel Suo Ufficio, affinchè nelle vesti di primo cittadino possa fornirci delle risposte ai tanti quesiti denunciati e non.
Orlando Pierini
Fiammetta Nisini