ANNO 16 n° 274
Aule al freddo, il prefetto chiude l'asilo dell'Ellera
Ancora in panne l'impianto di riscaldamento. Sopralluogo di Giovanni Bruno accompagnato dai vigili del fuoco
12/01/2021 - 01:33

VITERBO - (sim.lup.) - Impianto di riscaldamento ancora in panne, dopo un sopralluogo effettuato nella mattinata di ieri con i vigili del fuoco, il prefetto ha disposto per oggi la chiusura dell’asilo dell’Ellera. La temperatura all’interno delle aule è troppo bassa per ospitare i bambini, finché non si raggiungono almeno i 20 gradi l’attività didattica resterà sospesa.

''E’ una situazione che mi rincresce – commenta l’assessore Elpidio Micci –. Il Comune aveva già provveduto all’acquisto dei pezzi di ricambio delle caldaie, ma non sono ancora arrivati. Stiamo lavorando per risolvere tutto il prima possibile''. ''Oltre ai disagi che coinvolgono bambini molto piccoli e le loro famiglie - ribatte a Micci la consigliera del Pd Luisa Ciambella, che sul caso aveva già presentato una interrogazione – è grave che per un problema di normale amministrazione di competenza del Comune debba intervenire l’autorità governativa''.

Dopo la lettera dei giorni scorsi in cui i genitori minacciavano di non mandare più i propri figli a scuola, ieri mattina il sopralluogo del prefetto Giovanni Bruno. Presenti sul posto anche l’assessore Elpidio Micci e il dirigente comunale Eugenio Monaco. I problemi con le tre caldaie dell'asilo vanno avanti da inizio dicembre bambini di 3, 4 e 5 anni a stare in classe con cappotti, cappelli e guanti addosso. Il prefetto si è presentato all’Ellera insieme ai vigili del fuoco, che si sono occupati delle misurazioni.

''Nelle aule la temperatura oscillava da 16 a 17,5 gradi, come confermato anche dai tecnici della società che gestisce gli impianti dei termosifoni'', riferisce Epidio Micci: ''La materia non è di mia competenza diretta, ma non mi tiro indietro. Quando intorno al 10 dicembre sono venuto a conoscenza del caso, mi sono rapportato subito con il dirigente, che a sua volta ha mandato una squadra di tecnici per verificare la situazione''. Accertato il problema alle caldaie, è stato disposto l’acquisto di alcuni pezzi di ricambio, che però non sono ancora arrivati. ''Tutta al procedura burocratica ha richiesto diversi giorni e si è arrivati a ridosso del Natale''. Le festività poi avrebbero contribuito ad allungare ulteriormente i tempi di consegna. Intanto sono stati eseguiti altri interventi sulle caldaie, ma la temperatura resta bassa. ''I vigili del fuoco eseguiranno nuove misurazioni nei prossimi giorni, finché la temperatura non avrà raggiunto almeno i 20 gradi la scuola resta chiusa. La verità è che si tratta di impianti obsoleti, andrebbero rifatti completamente'', conclude Micci.

''E’ un problema che non nasce dall'oggi al domani - puntualizza dal lato suo Ciambella -. Prima delle feste di Natale si registravano temperature anche più basse, intorno ai 12 gradi (vedi foto, ndr). Che poi gli impianti siano obsoleti non è una novità. Sotto la precedente amministrazione non spegnevamo mai i termosifoni, in modo che la temperatura nelle aule non scendesse mai sotto un certo livello. Oggi ci sono gli strumenti per risolvere il problema, penso ad esempio al bonus 110 per cento. Ma la giunta non sembra interessarsene''. Nell'attesa dei pezzi di ricambio, il Comune provvederà all’acquisto di alcuni climatizzatori a split: ''Bene – conclude Ciambella – ma tutto ciò non si poteva fare prima?''.






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